Cani, gatti e padroni in chiesa: tanti alla tradizionale benedizione in San Dalmazio
Festeggiata la ricorrenza di Sant'Antonio abate. Distribuiti anche sale e olio benedetti
Elisabetta Paraboschi
|2 ore fa

La benedizione impartita agli animali da don Mauro Stabellini nella chiesa di San Dalmazio - © Libertà/Elisabetta Paraboschi
Avvicinandosi alla chiesa di San Dalmazio l’abbaiare dei cani annuncia la festa di Sant’Antonio. Una volta all’anno, la chiesa si trasforma e accoglie tanti piacentini accompagnati dai loro animali per la tradizionale benedizione. Sotto la statua del santo, ai cui piedi è raffigurato un cagnolino, i fedeli si affollano anche per ricevere sale e olio benedetti, quest’ultimo usato contro il fuoco di Sant’Antonio. Una tradizione radicata che a Piacenza si rinnova puntualmente.
Maria Sole Parmigiani posa per una foto con la sua Happy, dieci anni: «Vengo da sempre, sicuramente male non fa». Andrea Pollastri arriva con la moglie Alba, la figlia Maria Chiara e le cagnoline Penelope e Branca, di 12 e 8 anni. «Ricordo quando da bambino portai il mio primo cocker», racconta lui. «È una tradizione che ci ha sempre portato bene – aggiunge Alba – nonostante le malattie affrontate dai nostri cani».
Simona Cerutti e Margherita presentano Zoe e Iris, due carline di tre mesi, mentre Giovanni Beretta porta il gatto Red, nove mesi. Valentina Giani tiene in braccio Dolly, 15 anni: «È un appuntamento fisso».
Tra i presenti anche Buddy e Pakita, 14 e 2 anni, e Gianduiotto, adottato nel 2019. «Vengo da 25 anni – dice Paolo Cironi – ho sempre portato i miei cani. Ora c’è Marie, e anche per lei questa benedizione accompagnerà l’anno».
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