Criptovalute, scoperta evasione fiscale per oltre mezzo milione di euro

Indagini nazionali delle Fiamme Gialle piacentine, che hanno portato alla identificazione di sei persone

Redazione Online
|6 ore fa
Criptovalute, scoperta evasione fiscale per oltre mezzo milione di euro
2 MIN DI LETTURA
Una complessa e articolata indagine, che ha interessato tutto il territorio nazionale  e condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Piacenza, ha consentito di individuare un’ingente evasione fiscale realizzata attraverso l’utilizzo di criptovalute e di strumenti di finanza decentralizzata - sistema finanziario alternativo che opera su blockchain - consentendo transazioni senza intermediari e offrendo servizi simili a quelli bancari.
L’attività investigativa è partita da un’analisi svolta dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma - reparto speciale della Guardia di Finanza, altamente qualificato nell’impiego di innovativi software di blockchain analysis, capaci di tracciare e ricostruire le transazioni effettuate su registri digitali - nei confronti di un operatore economico piacentino che non dichiarava i redditi derivanti da attività di mining (estrazione) di criptovalute.
Nel corso degli accertamenti, condotti dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Piacenza, è stato rinvenuto all’interno di un deposito aziendale un impianto “mining rig”, ovvero un computer altamente specializzato progettato unicamente per generare, senza sosta, codici hash necessari per convalidare e creare “blocchi” di moneta virtuale, oltre a numerose schede grafiche GPU (graphics processing unit) progettate per essere utilizzate in attività di mining. Sono stati trovati anche diversi portafogli virtuali (wallets), contenenti assets digitali di significativo valore economico, riconducibili a operazioni di investimento e scambio di criptovalute.
I successivi approfondimenti di analisi finanziaria e tecnologica, hanno consentito di attribuire, con certezza, la titolarità dei wallets a sei soggetti, persone fisiche, residenti sul territorio nazionale, in particolare in Emilia Romagna, Lazio, Marche e Sicilia, che operavano abitualmente nel mercato delle criptovalute. Nello specifico è emerso che effettuavano frequenti movimentazioni, in entrata e in uscita, sulla piattaforma di un Exchange compliant, compatibili con attività di trading, detenzione e conversione di valute virtuali, prevalentemente Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e altri token digitali.
La complessa attività svolta in sinergia dal reparto specialistico del Corpo e dalle Fiamme Gialle piacentine ha permesso di ricostruire, con precisione, la consistenza patrimoniale detenuta in criptovalute dai sei soggetti coinvolti, nonché di quantificare le plusvalenze e i profitti non dichiarati, con particolare riferimento agli obblighi di monitoraggio fiscale (inserimento dei dati nel quadro RW della dichiarazione dei redditi) e alla tassazione delle plusvalenze previste dalla normativa vigente in materia di valute virtuali.
Dagli accertamenti è emerso che i sei soggetti individuati non solo omettevano sistematicamente gli adempimenti previsti dal monitoraggio fiscale in ordine alle attività detenute, ma non dichiaravano, ai fini reddituali, le ingenti plusvalenze realizzate mediante le descritte operazioni di trading in criptovalute, non operando, di fatto, nelle diverse annualità di imposta esaminate, il corretto versamento delle pretese erariali e della relativa imposta sostitutiva, per un ammontare complessivo di circa mezzo milione di euro, al quale aggiungere le conseguenti sanzioni amministrative previste.
L’operazione, sviluppata su scala nazionale, attraverso l’esecuzione di una verifica e sei controlli fiscali nei confronti dei contribuenti individuati, si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto all’evasione fiscale, con particolare attenzione ai nuovi settori dell’economia digitale, caratterizzati da un crescente utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati e da elevati profili di rischio fiscale.
COSA SONO LE CRIPTOVALUTE
Le criptovalute sono monete digitali progettate per funzionare come mezzo di scambio attraverso una rete informatica che non si appoggia a nessuna autorità centrale, come un governo o una banca. Non vengono "stampate" come il denaro fisico, ma vengono emesse digitalmente attraverso processi matematici. Il metodo principale e più famoso è il mining (letteralmente "estrazione mineraria"), il processo informatico attraverso il quale vengono emesse nuove unità di una criptovaluta (come ad esempio il Bitcoin) e, contemporaneamente, vengono verificate e aggiunte nuove transazioni alla blockchain. Le nuove monete vengono generate come "ricompensa" per i miner che mettono a disposizione potenza di calcolo per mettere in sicurezza la rete. La Blockchain (letteralmente "catena di blocchi") è una tecnologia di archiviazione dati che funziona come un registro digitale condiviso e immutabile. Se immaginiamo la contabilità tradizionale come un libro mastro custodito in una cassaforte di una banca, la blockchain è un libro mastro di cui tutti i partecipanti alla rete hanno una copia identica, aggiornata in tempo reale.