Al Collegio Alberoni undici nuovi seminaristi
A Piacenza torna a crescere il numero dei giovani che scelgono il sacerdozio: 34 in tutto. Tra loro anche un piccolo gruppo di italiani e, soprattutto, di piacentini
Federico Frighi
|2 ore fa

Il giardino all'interno del Collegio Alberoni
Undici nuovi seminaristi e 34 giovani complessivamente impegnati nel percorso verso il sacerdozio. Il Collegio Alberoni di Piacenza chiude il 2026 con un dato che non si vedeva da almeno vent’anni e che sorprende per il numero degli ingressi. La stragrande maggioranza dei seminaristi è di origine straniera, ma gli italiani sono in sensibile aumento, almeno in termini assoluti.
«Da vent’anni a questa parte non abbiamo mai avuto un numero di seminaristi così alto. Di solito ci attestiamo tra i 25 e i 30», dice raggiante il superiore, padre Nicola Albanesi.
Tra le novità c’è anche l’ingresso di un piccolo gruppo di italiani e, soprattutto, di piacentini. Poche unità, certo, ma forse un segnale che qualcosa si sta muovendo.
Al primo anno di seminario entra Matteo Ceruti, 25 anni, di Piacenza città, con alle spalle una laurea breve in architettura. Nel pre-seminario interdiocesano di Faenza entra invece Francesco Rossi, 30 anni, di Bedonia, in provincia di Parma ma nella diocesi di Piacenza-Bobbio. È project manager e musicista. Più avanti nel percorso di studi c’è Stefano Fugazza, iscritto al quarto anno.
Tra i nuovi ingressi ci sono poi altri due italiani: due giovani della diocesi di Sora, nel Lazio, che già da tempo intrattiene rapporti di collaborazione con il Collegio Alberoni.

