Da "Cuore di maglia" il primo abitino ai bimbi prematuri
Una trentina di socie si ritrovano il mercoledì in un bar di via Romagnosi e sferruzzano, realizzano minuscole babbucce, copertine, avvolgenti sacchi-nanna

Patrizia Soffientini
|1 anno fa

Le volontarie di Cuore di maglia© Libertà/Patrizia Soffientini
Il primo abitino, la prima coccola per un bimbo che nasce prematuro arriva da "Cuore di Maglia". Una trentina di socie si ritrovano ogni mercoledì pomeriggio al Bar Panta Rei di via Romagnosi e sferruzzano insieme, realizzano minuscole babbucce, copertine, avvolgenti sacchi-nanna che ricordano l’utero materno, completini deliziosi, cuffiette e “doudou”, i pupazzini fantasiosi che trattengono l’odore rassicurante della mamma in culla e lo trasmettono al prematuro.
Poi donano questi manufatti all'Ospedale e ai genitori dei neonati, come è avvenuto nei giorni scorsi, in vista della Pasqua. Nascono circa 150 bimbi prematuri all'anno, di lavoro ce n'è. Viene usata la lana merino di alta qualità, anallergica e senza pelucchi, spiegano Giovanna Cavalloni e Gabriella Politi. Il professor Giacomo Biasucci, che dirige Neonatologia e Pediatria, plaude a questa umanizzazione dell'ospedale. Al bebè che ha lasciato anzitempo il grembo materno i piccoli doudou in culla donano anche tranquillità.
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