Braccio incastrato nel silos, assolto il referente della sicurezza

Un operaio nel 2019 era rimasto gravemente ferito in uno stabilimento di Alseno. Per il giudice una negligenza del lavoratore, nessuna responsabilità dell'azienda

Cristian Brusamonti
|1 giorno fa
Braccio incastrato nel silos, assolto il referente della sicurezza
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Nessuna responsabilità per l’infortunio di sette anni fa, ma una semplice negligenza da parte del lavoratore: così ieri mattina, al tribunale di Piacenza, il giudice Ivan Borasi ha assolto con formula piena Andrea Valori, responsabile della sicurezza dello stabilimento Rdb Ita di Alseno dove nel 2019 l’operaio 42enne Gabriel Lordache era rimasto seriamente ferito, con un braccio incastrato nello sportello di un silos. Valori era stato accusato e processato per lesioni colpose ma la sentenza, ora, ne ha stabilito l’estraneità.
Tutto era iniziato lo scorso 6 giugno 2019 nello stabilimento di Alseno quando l’operaio - difeso dagli avvocati di parte civile Paolo Ferroni e Sabrina Romanini - era rimasto ferito mentre puliva la tramoggia di un silos a circa tre metri d’altezza: Lordache, operaio di una ditta di pulizia in subappalto, era rimasto incastrato col braccio nello sportello del silos, che si era chiuso improvvisamente, riportando fratture multiple e la necessità di tre interventi chirurgici. 
«Spiace sempre quando si parla di infortuni sul lavoro ma in questo caso è evidente l’assenza di responsabilità del mio assistito per quanto accaduto» sottolinea l’avvocato Ferrini al termine della sentenza, preceduta dalla presentazione di una sua ulteriore memoria difensiva. «Siamo soddisfatti per l’assoluzione, avvenuta con formula piena e arrivata dopo molti anni d’attesa.