Compie due aggressioni al Pronto Soccorso, intervengono i carabinieri
Un paziente in forte stato di agitazione ha dapprima colpito ad un braccio una dottoressa poi ha minacciato gli operatori sanitari e ha opposto resistenza ai militari
Redazione Online
|3 giorni fa

Nella giornata di sabato 24 gennaio, i carabinieri del Radiomobile di Piacenza sono stati impegnati in due distinti interventi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Piacenza, a seguito delle segnalazioni di personale sanitario per la presenza di un paziente in forte stato di agitazione che ha creato turbative all’ordinario svolgimento delle attività sanitarie.
Il primo episodio si è verificato intorno alle 10:30, quando una “gazzella” è stata inviata d’urgenza dopo che un paziente, già noto alle forze dell’ordine, aveva manifestato comportamenti aggressivi nonostante si trovasse in parziale stato di sedazione. Il personale medico ha riferito che l’uomo, un 39enne extracomunitario residente a Piacenza, si era alzato improvvisamente dal lettino e, nel tentativo di recarsi autonomamente in bagno, aveva spintonato una dottoressa facendola urtare con l’avambraccio contro una parete. Il personale sanitario ha richiesto l’intervento dei militari per contenere la situazione e prevenire ulteriori episodi di violenza. La successiva ricostruzione ha consentito di escludere l’intenzionalità dell’aggressione verso la dottoressa, la spinta ricevuta infatti aveva solo il fine di allontanarla e spostarla dalla direzione del paziente agitato, ma ha comunque richiesto la presenza della sicurezza interna e il ripristino dell’ordine da parte degli carabinieri del Radiomobile.
Poche ore più tardi, alle 16:30 circa, lo stesso paziente 39enne ha reiterato comportamenti aggressivi nei confronti del personale in servizio. L’uomo ha iniziato a dare in escandescenze, ostacolando l’attività sanitaria in corso e manifestando atteggiamenti minacciosi e violenti. All’arrivo di un secondo equipaggio del Radiomobile, ha opposto attiva resistenza, tentando di spintonare e colpire i militari con calci e pugni, costringendoli a bloccarlo. Il 39enne marocchino è stato condotto presso il Comando di via Beverora per la completa identificazione e per le formalità di rito. La perquisizione personale ha dato esito negativo ed è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per interruzione a pubblico servizio in ambito sanitario.

