"Sono disperato": Mehmeti risponde alle domande del gip. Arresto convalidato
Redazione Online
|8 anni fa

Disperato per aver ucciso la moglie e per la sofferenza procurata ai figli. Nel carcere delle Novate, Xhevedet Mehmeti, accusato dell’omicidio della moglie Elca Tereziu di 51 anni, ha risposto a tutte le domande del gip Stefania Di Rienzo e ha ribadito quanto riferito al pm Antonio Colonna subito dopo il delitto avvenuto nel pomeriggio di domenica 27 maggio, nel loro appartamento di viale Dante a Piacenza. Il 56enne albanese ha ricordato della lite, della bottiglia d’acqua caduta a terra, entrambi sarebbero poi scivolati e l’uomo avrebbe recuperato uno o due coltelli con i quali ha colpito la moglie ma da quel momento ha una zona d’ombra. Mehmeti ricorda poi di aver visto i vestiti sporchi di sangue, di essersi alzato e cambiato in camera e di essere andato dai carabinieri per costituirsi. L’avvocato difensore Angelo Rovegno ha riferito che ora l’uomo è consapevole della gravità del gesto compiuto che lui stesso definisce ingiustificabile ma scaturito dalla relazione conflittuale con la moglie a causa della gelosia della donna nei suoi confronti. Dopo l’interrogatorio del gip, per il 56enne è stato convalidato l’arresto e disposta la custodia cautelare in carcere. Il medico legale Chen Yao ha 45 giorni per depositare gli esiti dell’autopsia sul corpo della vittima.
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