Due anni di Comunità Solare: 321 contatori e 125 impianti fotovoltaici
La cooperativa è stata costituita il 2 luglio 2024 da 11 persone provenienti da esperienze in Legambiente di Lodi e Piacenza. Oggi può contare su 245 soci e su una rete che coinvolge abitazioni private, piccole imprese, associazioni, fondazioni, parrocchie, Comuni e cooperative sociali
Redazione Online
|1 ora fa

Un impianto fotovoltaico
Duecentoquarantacinque soci, 321 contatori aderenti, 125 impianti fotovoltaici realizzati o in cantiere e investimenti per oltre 4 milioni di euro in due anni. Sono i numeri con cui Comunità Solare, la cooperativa nata tra Lodi e Piacenza per promuovere le comunità energetiche rinnovabili e solidali, festeggia il secondo anniversario dalla costituzione.
«Si può fare, anche se molto, troppo lento e burocratico. Noi ci stiamo riuscendo», è il messaggio lanciato dalla cooperativa nel comunicato diffuso per celebrare il compleanno della Cers.
La realtà è stata costituita il 2 luglio 2024 da undici persone provenienti dalle esperienze di Legambiente di Lodi e Piacenza e dalla rete associativa Umanità Lodigiana, con l'obiettivo di creare una comunità energetica capace di condividere produzione e consumo di energia rinnovabile. Oggi può contare su 245 soci e su una rete che coinvolge abitazioni private, piccole imprese, associazioni, fondazioni, parrocchie, Comuni e cooperative sociali.
L'area di attività comprende l'intera provincia di Lodi, gran parte del territorio piacentino e alcuni Comuni del Milanese e del Pavese. Entro il 2027 è prevista una disponibilità di 4,6 megawatt di potenza elettrica distribuita in 24 configurazioni energetiche, di cui undici già operative. «Tutti i titolari di un contatore elettrico in questi territori possono aderire alla Comunità Solare anche come semplici consumatori, senza investimenti e senza lavori, beneficiando dei premi riconosciuti dal Gse per l'energia condivisa», sottolinea la cooperativa.
Nel Piacentino sono in corso alcuni degli investimenti più significativi. Tra i progetti figurano l'impianto fotovoltaico da 100 chilowatt sulla scuola Tina Pesaro di Castel San Giovanni, ormai quasi completato, e quello da 90 chilowatt previsto sul tetto della chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Piacenza. Complessivamente sono oltre 500 mila euro gli investimenti comunitari in fase di completamento, per i quali è stata avviata un'ultima raccolta fondi tra i soci: mancano ancora 45 mila euro per raggiungere l'obiettivo prefissato.
Guardando al panorama nazionale, il presidente Andrea Poggio evidenzia il peso raggiunto dalla cooperativa. Secondo i dati del Gse, al 31 dicembre 2025 in Italia erano attive 904 comunità energetiche con 18.263 membri complessivi, 1.055 impianti e 170 megawatt di potenza installata. Solo il 3% delle Cer supera i 50 soci e appena l'1% oltrepassa i 100 aderenti. «Per dimensioni, Comunità Solare appartiene alla rosa delle principali comunità energetiche in Italia», sostiene Andrea Poggio.
Non manca però una critica alle procedure amministrative. «A causa dei ritardi nelle autorizzazioni e delle incredibili difficoltà burocratiche delle norme italiane sulle comunità energetiche siamo molto indietro negli sviluppi impiantistici», osserva il presidente, auspicando una semplificazione delle regole e l'introduzione dello “scorporo in bolletta”, che consentirebbe ai consumatori di percepire immediatamente i benefici economici dell'energia condivisa. «Aderire alle comunità energetiche serve per ridurre il caro bollette, senza più ritardi e burocrazia», conclude.
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