La diocesi: «Rifiutiamo la remigrazione. Corteo provocazione arcaica»
La Migrantes prende posizione: «Sono parte della nostra società, non di passaggio». L’invito a non rispondere con violenza

Federico Frighi
|4 mesi fa

Una provocazione inutile, arcaica, ideologica e lontana dalla realtà. Lo si legge nel documento che l’Ufficio di pastorale per i Migranti (la Migrantes diocesana) si appresta a divulgare in ogni sede, a proposito della manifestazione nazionale di sabato prossimo a Piacenza convocata dal Comitato di Remigrazione e Riconquista. Firmato dal direttore padre Mario Toffari (Scalabriniano) e dal vice Giuseppe Chiodaroli (diacono e già direttore Caritas) il documento proviene dall’ufficio pastorale diocesano che si occupa dei migranti e come tale è diretta espressione del vescovo Adriano Cevolotto.
«Prima di tutto ci sembra corretto capire chi sono i membri del comitato organizzatore - osservano -. Dal loro sito ufficiale risulta che il Comitato è formato da rappresentanti di “CasaPound Italia”, “Rete dei Patrioti”, “VFS” (Veneto Fronte Skinhead) e “Brescia ai Bresciani”: un Comitato, quindi, che ha una chiara connotazione politica anti immigrati e che con le sue provocazioni pensa di creare consenso non insieme, ma contro qualcuno. La parola “Riconquista” ha poi, a nostro parere, un significato arcaico e, anche, di lotta contro qualcuno».
La Chiesa di Piacenza-Bobbio ha una sua posizione molto chiara circa la pastorale, cioè il lavoro religioso, civile e sociale con i migranti. L’ha sintetizzata molto bene il vescovo Adriano Cevolotto nel suo intervento al Consiglio Comunale durante la sua Visita Pastorale il 20 gennaio 2025.
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