Rifiuti abbandonati, scoperti 31 furbi. Anche grazie al “730”

Il bilancio dei primi due mesi dell’anno 
(206 nel biennio 2024-25). “Indagini” con apertura dei sacchetti

Marcello Pollastri
Marcello Pollastri
|19 ore fa
Rifiuti abbandonati, scoperti 31 furbi. Anche grazie al “730”
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Occhio a quello che si butta nei rifiuti: perfino da un modello 730 è possibile risalire al responsabile. Non è un’ipotesi, ma quanto accade davvero a Piacenza, dove gli agenti accertatori incaricati da Iren hanno intensificato i controlli sui conferimenti irregolari, arrivando a identificare i trasgressori rovistando nei sacchetti abbandonati in modo scorretto. Dall’1 gennaio al 15 marzo di quest’anno sono già 15 le sanzioni elevate per violazioni legate al mancato rispetto della raccolta differenziata, in particolare per il conferimento di rifiuti misti e non differenziati nei contenitori stradali.
Si tratta di infrazioni a uno specifico articolo del regolamento Atersir, che riguarda l’utilizzo di cestini portarifiuti per il conferimento di rifiuti urbani domestici. Un dato che pesa, soprattutto se rapportato al totale delle sanzioni elevate nello stesso periodo: 31 accertamenti complessivi, di cui quasi la metà proprio per questa tipologia di comportamento. Numeri che possono essere letti anche come conseguenza della partenza della contestatissima raccolta puntuale.
Il confronto con il recente passato rafforza questa impressione. Nel biennio 2024-2025 erano state complessivamente 206 le sanzioni inflitte ai cittadini, ma solo 14 riguardavano lo stesso tipo di violazione oggi già contestata 15 volte in appena due mesi e mezzo. Un incremento evidente, che dà la misura di quanta maggiore inciviltà sia emersa con l’avvio della riforma dei rifiuti.