Che buono il pane del forno di Campremoldo, «così aiutiamo Caritas e parrocchia»
Alle spalle della chiesa si sfornano quaranta pagnotte alla volta, «ma serve l'aiuto di nuovi volontari»

Marco Vincenti
|12 ore fa

Le pagnotte appena sfornate dal forno di San Lorenzo- © Libertà
Acqua, farina, un po' di lievito e tanta solidarietà. Sono gli ingredienti che rendono speciale il pane prodotto dal piccolo forno - gestito unicamente da volontari - che si trova alle spalle della chiesa di Campremoldo di sotto. Un pane buono e gustoso che va letteralmente a ruba e con il quale si raccolgono importanti fondi a sostegno della parrocchia e della Caritas diocesana. A renderlo speciale la passione e l'impegno di Pinuccia Galvani, Franco Segalini e gli amici volontari che insieme a don Alessandro Ponticelli hanno riacceso il forno a distanza di undici anni dall'ultima volta. «Abbiamo bisogno di aiuto per continuare a sfornare pane e incrementare così l'aiuto per chi ne ha bisogno» evidenzia Franco, lui che quel forno l'ha proprio costruito nel 2007. «È stata una bella lavorata, sono contento nel vederlo tornare in funzione» le sue parole.
Il forno solidale si chiama San Lorenzo in ricordo del diacono che fece della beneficenza la sua missione. Qui si sfornano 40 pagnotte alla volta, una produzione che crescerà grazie alla donazione dell’impastatrice da parte dell’imprenditore Valter Bulla.
Leggi anche





