Piacentino benemerito, avanza Pierluigi Magnaschi
Intesa centosintra-Liberali sulla candidatura del giornalista. Il centrodestra pensa a Danilo Tosi. Al momento niente accordo tra i poli

Marcello Pollastri
|9 ore fa

Pierluigi Magnaschi e Danilo Tosi
Il conto alla rovescia è partito e in Comune le trattative si consumano sottotraccia. Il 20 febbraio scadono i termini per presentare le candidature al riconoscimento della benemerenza civica “Piacenza Primogenita d’Italia” e, a pochi giorni dalla chiusura, iniziano a delinearsi i primi nomi e soprattutto gli equilibri politici che li accompagnano.
Dopo l’assegnazione dello scorso anno a Diego Maj, anima di Teatro Gioco Vita, il riconoscimento torna a essere terreno di confronto tra le forze consiliari. E questa volta potrebbe trasformarsi in una sorta di ballottaggio tutto politico.
Nel campo del centrosinistra, secondo indiscrezioni, si starebbe consolidando la candidatura di Pierluigi Magnaschi, 85 anni, figura storica del giornalismo nazionale. Piacentino di origine, Magnaschi ha guidato per anni l’agenzia Ansa, ricoprendo l’incarico di direttore responsabile e diventando uno dei riferimenti dell’informazione istituzionale del Paese. Dal 2009 è direttore di Italia Oggi ed è considerato un decano della professione.
Un profilo che, nelle intenzioni dei promotori, unirebbe radicamento territoriale e prestigio nazionale. Attorno al suo nome si starebbe registrando una convergenza ampia: non solo Partito democratico e alleati, ma anche i Liberali piacentini rappresentati a Palazzo Mercanti da Filiberto Putzu. Il che fa sussurrare qualcuno alle “prove di inciucio” in vista delle elezioni Comunali del 2027. Fosse Magnaschi, la maggioranza avrebbe comunque i numeri per portare a casa il risultato.
Sul fronte opposto, però, il centrodestra sembra avere altre idee. Tra i nomi valutati circola quello di Danilo Tosi, padre di Sonia, una delle vittime del tragico incidente avvenuto a Zena nel 2021 e da anni impegnato in attività associative e di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale. Una candidatura dal forte valore civile e simbolico. La questione, almeno per ora, sarebbe politica più che personale. Con le prove di convergenza che, al momento, non avrebbero trovato terreno fertile.

