Carnevale sulle punte, i bambini in costume colorano il Municipale
Spettacolo nello spettacolo a teatro con gli applausi dei mini spettatori a “Le Maschere” del Balletto del Sud
Tito Giliberto
|10 ore fa

Alcuni spettatori in maschera al Teatro Municipale di Piacenza (foto Verile)
«Questa volta a teatro siamo mascherati», spiegano Francesco Degli Antoni e Camilla Perini, al Municipale per lo spettacolo di danza “Le Maschere”. «Come altri spettatori, per carnevale abbiamo nascosto il viso. Eravamo in incognito!», ridono. Si sono camuffati per gioco. Questa volta, nel tempio piacentino della lirica e dell’arte, il “dress code”, cioè lo stile di abbigliamento, è caratterizzato dalla fantasia. Lui pianista diplomato al nostro conservatorio Nicolini specializzato al Boito di Parma, insegnante di musica alle medie di Castel San Giovanni. Lei, studentessa di medicina, ogni giorno in viaggio fra la casa a Piacenza e l’università a Parma. Per San Valentino, si sono regalati lo spettacolo. E si sono messi in costume per guardare Arlecchino, Colombina, Pulcinella o Pierrot con la compagnia Balletto del Sud nelle coreografie di Fredy Franzutti rielaborate dai classici della danza Petipa, Fokine e Nijinsky.
«E’ bellissimo vedere artisti sulle punte!», esclamano le più piccole in platea. Chiara, Elisabetta e Sofia hanno 10 anni. Studiano danza. Sono venute con le mamme Sara Menini e Manuela De Bendictis. La terza mamma del gruppetto, Federica Moscatelli, non c’è. Aveva un impegno a Milano. «A vedere le danzatrici, viene voglia di ballare anche a noi», spiega la piccola Elisabetta, allieva di quarta elementare alle scuole Carella. «Per la festa di carnevale alla parrocchia del quartiere Pittolo, ho indossato un costume nero come la ragazzina della famiglia Addams. E’ la terza volta che vengo al Municipale. La prossima volta mi vesto dark come la guerriera ribelle di Stranger Things!», promette. Da pochi mesi studia pianoforte. Inoltre alla scuola “Progetto Danza” al Parco Montecucco, tutte e tre le amichette imparano a stare sulle punte. «Siamo nel corso pre-accademico con l’insegnante Michela Vicentini», spiegano. Mimano alcuni passi da danza: «plié… chassé… elevé… grand battement!», ripetono in francese i gesti dei ballerini in scena. «E poi c’è il passo del gatto!», saltella Sofia. «“Si divertono e fanno esercizio fisico», aggiungono le loro mamme. «Una bella ginnastica. E qui al Municipale, grazie ai professionisti sul palcoscenico, vedono la tecnica del balletto eseguita splendidamente».
«Anche le nostre figlie amano e praticano la danza», aggiungono altre due spettatrici Alessia Losi ed Emanuela Paganin. Sono arrivate a Piacenza da Stradella nel pavese. «Le nostre ragazze hanno più di 20 anni. Vanno all’università. Non hanno molto tempo per la sala prove». Una delle loro ragazze frequenta l’Accademia Domenichino. L’altra, iscritta allo Iulm di Milano, ormai pratica soltanto l’hip hop. Come passatempo. Nonostante che vengano dall’Oltrepò, le due signore hanno un regolare abbonamento al Municipale. «Soprattutto per la danza», spiegano. «Il balletto è più visivo… e poi oggi ci siamo divertiti con i battimani a ritmo!».
«Mi sono piaciute tutte queste marionette danzanti in scena», è il commento di Ilaria Fermi. Insegnante alle elementari di Calendasco, in classe ha una quindicina di bambini. «La prossima volta cerco di portarli con fratelli e genitori», dice. «Di sicuro apprezzano tutti questi colori, le acrobazie degli artisti, le porcellane di Capodimonte che si animano a sorpresa», sottolinea. «Tra l’altro, in scena c’è un bambino con la stessa età dei miei allievi. Suona il pianoforte. Veste i panni del piccolo Mozart. Meraviglioso!».
«Il piccolo musicista si chiama David Chitanu. E’ originario della Moldavia. Ma studia a Lecce», rivela Fernando De Cesario, il clarinettista della compagnia di artisti. Con la moglie Luigina Maritato, il professore viaggia in tournée dal nord al sud. Hanno due figlie grandi che studiano pianoforte nei conservatori di Monopoli e di Lecce. «Nel nostro spettacolo di carnevale, lo straordinario bambino-pianista arriva dalla classe del mio collega Scipione Sangiovanni, insegnante di piano al conservatorio leccese. Noi due adulti duettiamo. Eseguiamo Verdi, Rossini e Stravinski. Invece il piccolo Mozart, vestito con abiti d’epoca, suona musiche di… Mozart bambino».
I due professionisti arrivano dunque dalla Puglia come tutta la compagnia di artisti. Qui in Emilia hanno richiamato tra il pubblico due amici di Parma: Victoria Rossich con il marito Massimo Mariotti, che elogiano il Municipale: «Teatro magnifico! Che acustica! Che splendore! Per noi è la prima volta». I quattro amici emiliano-pugliesi si ritrovano ogni estate sulle spiagge di Gallipoli. «Amiamo il mare fra Santa Maria al Bagno e Matino», raccontano. Applausi.
Scende il sipario sul balletto di carnevale. Il pubblico, con gli occhi pieni di magia, si avvia verso le ultime feste di una Piacenza in maschera.

