Premio Cat, in 200 da tutta Italia per scrivere di cinema e sport

Allo Spazio Rotative e su Telelibertà la cerimonia di consegna con tante giovani promesse della critica

Matteo Prati
|12 ore fa
La foto di gruppo con i protagonisti del Premio Cat allo Spazio Rotative
La foto di gruppo con i protagonisti del Premio Cat allo Spazio Rotative
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C’è una fotografia d’altri tempi che restituisce il senso più intimo del Premio Cat: Giulio Cattivelli, la storica editrice del Gruppo Libertà, Donatella Ronconi, e sua figlia Enrica Prati, ritratti a Cannes, sorridenti, il mare alle spalle e quello sguardo leggero di chi condivide una passione autentica per il cinema.
Un’immagine che oggi parla di amicizia, di visione culturale e di un’eredità che continua a vivere. È anche da lì, da quel sorriso condiviso, che prende forma lo spirito del Premio Cat, dedicato a Giulio Cattivelli e giunto ieri sera alla conclusione della sua nona edizione. Lo Spazio Rotative ha fatto da cornice a una serata dedicata al cinema come pratica critica, non solo spettacolo ma strumento per interrogare il presente.
A condurre la cerimonia di premiazione, in onda ieri sera su Telelibertà, il giornalista Michele Rancati e Piero Verani, direttore artistico del Premio Cat, che ha ricordato come anche nel 2025 il concorso abbia seguito il suo doppio binario: da un lato la dimensione nazionale, con 200 recensioni arrivate da tutta Italia, dall’altro il lavoro capillare sul territorio, attraverso workshop e incontri nelle scuole. Il tema scelto quest’anno, lo sport raccontato attraverso il cinema e le serie, ha fatto da filo conduttore alle recensioni più articolate, offrendo uno sguardo plurale su corpo, competizione e conflitto.
Donatella Ronconi e la figlia Enrica a Cannes con Cat
Donatella Ronconi e la figlia Enrica a Cannes con Cat
Il lavoro di selezione, come ha spiegato il presidente di giuria Mauro Gervasini, è stato lungo e accurato. Nel corso della serata sono stati assegnati nove riconoscimenti principali e sei menzioni speciali, che hanno restituito lo spaccato di una critica giovane, consapevole e tutt’altro che superficiale. A partire dal Premio Speciale Cinepop Libertà, consegnato dal giornalista Michele Borghi. Il riconoscimento è andato a Emilio Patavini, ventenne dell’Università di Genova, per una recensione di Nosferatu di Eggers: un dialogo tra antico e contemporaneo con intelligenza e sensibilità antropologica.
Patavini si è aggiudicato anche il Premio Cat Teenager, segnando un inedito nella storia del concorso: per la prima volta un unico autore conquista due riconoscimenti principali. Il Gran Premio Film Tv ha premiato invece Fiorenza De Gregorio, 24 anni, dell’Università degli Studi di Milano, per la recensione di Challengers.
A premiare la figlia del "Cat", Lorena Cattivelli. Grande attenzione anche alla forma breve, con il premio per la Migliore recensione-tweet, assegnato dall’assessore Christian Fiazza ad Elia Rover, 24 anni, dell’Università di Padova, per un testo su "Le città di pianura". In poche righe, Rover è riuscito a evocare un mondo, uno spazio e un immaginario riconoscibili. Proprio "Le città di pianura" è stato al centro anche della Migliore recensione standard, vinta da Vittoria Titone, 25 anni, (premiata da Luca Groppi e Mario Magnelli della Fondazione di Piacenza e Vigevano) dell’Università di Palermo. Il premio per la Migliore recensione lunga, dedicata al tema "Cinema e sport", è andato a Riccardo Morrone, 22 anni, piacentino e studente dell’Alma Mater di Bologna, per un’analisi articolata di Challengers. Gli ha consegnato "l’alloro" Nicola Curtarelli, presidente Arci Piacenza.
Il Miglior saggio breve ha invece premiato Giacomo Bergamo, 25 anni, della Sapienza di Roma, per un lavoro sulla serie Andor. Un testo che ha colpito la giuria anche per la consapevolezza del linguaggio seriale. Lo ha premiato il direttore di Libertà Gianluca Rocco. Accanto ai premi principali, due targhe speciali hanno ricordato figure care alla storia del Premio Cat. La Targa Giuseppe Piva è stata assegnata, dalla giornalista Nicoletta Bracchi, a Gian Carlo Paperi, 18 anni, studente del liceo Gioia, per una recensione-tweet su "La voce di Hind Rajab". La Targa Enrica Prati, consegnata dal presidente del Gruppo Libertà, Alessandro Miglioli, è andata a Lucia Cervini, 25 anni, studentessa Iulm, per un testo che, partendo da una domanda retorica, ha interrogato la coscienza dello spettatore di fronte a una storia che chiama in causa la realtà.
"Il Premio Cat continua a essere molto più di un concorso, è uno spazio di formazione che cresce di anno in anno - hanno sottolineato prima dei saluti, l’avvocato Miglioli e Piero Verani -. La decima edizione sarà un’occasione da ricordare, con nuove sorprese e un probabile confronto che metterà in competizione anche i vincitori delle edizioni passate, in una sorta di torneo ideale dei "campioni". Un modo per rinnovare l’eredità di Giulio Cattivelli, guardando al futuro".