Fibra ottica a Morfasso: c'è, ma non si può usare

Realizzata con fondi pubblici, aspetta un operatore privato che porti i cavi fino alle case

Federica Duani
|2 ore fa
Un terminal per banda ultra larga presente a Morfasso
Un terminal per banda ultra larga presente a Morfasso
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A Morfasso la fibra ottica c’è, è collaudata da tre anni e mezzo e rientra nelle cosiddette “aree bianche”, quelle dove il mercato privato non investe e dove la rete viene realizzata con fondi pubblici. Eppure, per tutto questo tempo, nessuno ha potuto utilizzarla. A raccontarlo è un residente, Gian Francesco Tiramani: «La rete è ufficialmente vendibile da anni, come risultava sia dal sito di Open Fiber sia da quello della Regione, ma di fatto nessun operatore la commercializzava». Poi Tiramani ripercorre gli ultimi mesi: «Solo nel novembre 2025, sul portale Open Fiber è comparso l’elenco degli operatori autorizzati a vendere i servizi a Morfasso: una ventina di nomi, l’unico riconoscibile era Poste Italiane». Così Tiramani ha fatto richiesta di attivazione, ricevendone conferma: modem spedito e promessa dell’intervento di un tecnico. Poi lo stop.
«Poste Italiane ha iniziato a comunicare blocchi amministrativi,sostenendo mancassero autorizzazioni necessarie a portare il cavo fino a casa». Seguono rinvii, date limite che slittano e risposte vaghe. «Prima il 31 dicembre, poi il 15 gennaio, ora si parla di febbraio. Nessuno chiama, nessuno risponde: solo messaggi elettronici che parlano genericamente di problemi tecnici». Nel frattempo, a Morfasso si è costretti a usare connessioni wireless. «Paghiamo il doppio rispetto alla città per avere un decimo della velocità. È squallido: si parla di favorire la montagna, ma questa è una presa in giro», afferma Tiramani. La fibra resta inutilizzata, «causando disagi, soprattutto a chi lavora da casa – conclude Tiramani – . Manca il concetto stesso di servizio».