“Piacenza, città che cambia”, al via la mostra con gli scatti di Prospero Cravedi
Redazione Online
|1 anno fa

Dopo i volti dei piacentini, ecco la città che cambia così come l’ha raccontata – pardon, fotografata – Prospero Cravedi. Dal 23 novembre al 30 marzo del prossimo anno, lo spazio mostre della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant’Eufemia 13 ospiterà una nuova mostra del fotografo piacentino: si intitola “Piacenza, la città che cambia. Luoghi e volti della realtà urbana” ed è stata presentata a Palazzo Rota Pisaroni dal vicepresidente della Fondazione Mario Magnelli, dalla responsabile amministrativa del Politecnico di Piacenza Valentina Armani e dal critico e curatore della mostra Paolo Barbaro.
un progetto che prosegue
“Per noi questa mostra rappresenta il secondo capitolo di un progetto avviato con la prima esposizione nell’ex convento di Santa Chiara – spiega Magnelli – visto il successo, si continua con un nuovo racconto fotografico della città e di come è cambiata, attraverso l’occhio di Prospero Cravedi”.
A metà settembre all’Urban Center, sede del Politecnico, era stata inaugurata una prima parte della mostra dedicata alla storia dell’ex macello: “Sono state fatte numerose visite a questa esposizione – spiega Armani – per il Politecnico questa esposizione è importante perché valorizza i nostri ambienti”.
“Architetture, persone e relazioni”
“Già c’era stata un’antologica che due anni fa presentata una parte dell’archivio di questo autore che ha scattato più di un milione di immagini – spiega Barbaro – questa nuova mostra nasce da un libretto sul centro storico di Piacenza del 1977 commissionato dal Comune: in poche settimane Cravedi fotografa i cortili, lo stadio, le piazze fra cui la Cittadella e il mercato coperto, ne esce uno sguardo quasi profetico. Lui non solo racconta cosa è stata la città, ma lo fa con un metodo di lavoro che tiene conto non solo delle architetture, ma anche delle persone e delle relazioni”.
“AFFETTO DEI PIACENTINI”
“Come famiglia siamo contenti: è il segno dell’affetto che i piacentini hanno ancora verso Prospero” sottolinea il figlio Gianni Cravedi che ha ricordato anche “l’importante del rapporto umano e professionale che ha legato mio padre a Libertà, il giornale per cui ha lavorato per una vita”.
A chiudere il vicepresidente di Editoriale Libertà Alessandro Miglioli: “Prospero era una persona estremamente curiosa e un grande reporter – conclude – per cinque anni ho fatto il “garzone” da Prospero e so bene come archiviava le foto: grazie dunque alla famiglia per avere tirato fuori da questo mare magnum questi scatti”.
DOVE E QUANDO
La mostra si terrà spazio nello spazio mostre della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant’Eufemia 13, sarà inaugurata il 23 alle 17 e aperta il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 (dal lunedì al venerdì su prenotazione al numero 0523.311111 o [email protected]).
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