In chiesa per tutto tranne pregare, in Santa Teresa chiedono rispetto

Furti di monetine e candele, chi mangia e dorme sulle panche, addirittura chi urina. Un cartello invita ad avere più attenzione

Filippo Lezoli
|7 ore fa
Chiesa di Santa Teresa
Chiesa di Santa Teresa
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Poco prima di mezzogiorno, ieri, una signora stava pregando in Santa Teresa, la chiesa in Corso Vittorio Emanuele. A lei e a tutti coloro che varcano la soglia della chiesa intitolata alla mistica spagnola Santa Teresa di Avila è rivolto un “grazie” da parte di chi amministra la parrocchia. Questa è la parte edificante di una storia che segnala un malcostume diffuso, che appare all’ingresso nello stesso cartello che si chiude con il ringraziamento di chi «entra nella chiesa “solo” per pregare».
Così recita il foglio: “Dalle immagini delle video camere di sorveglianza abbiamo visto che, in questa chiesa, entra: chi ruba le monetine, chi ruba le candele, chi accende molte candele in una volta sola senza una minima offerta, chi rovescia la cera delle candele sui muri o sul pavimento, chi mangia sulle panche e lascia immondizia, chi dorme disteso sulle panche, chi urina nei vasi di fiori o sul coro ligneo dietro l’altare, chi lascia rifiuti nelle acquasantiere, chi disturba i fedeli chiedendo insistentemente elemosina”.
Diversi parrocchiani hanno segnalato a Libertà una situazione che ormai va avanti da diverso tempo.