Luciano Canova: "Ognuno può fare la sua parte contro la crisi climatica"
Redazione Online
|3 anni fa

“Un giorno di tanti anni fa arrivò in un villaggio indiano un elefante gigante. I saggi del villaggio, ciechi, gli andarono incontro per capire cosa fosse. Ci fu chi, toccando una zanna pensò fosse una lancia; chi, toccando la proboscide, pensò a un serpente e chi toccando la zampa pensò a un tempio. Nessuno di loro poteva davvero sapere cos’era, perché, per loro, la totalità dell’elefante era invisibile, e per questo l’animale li schiacciò”.
E’ la metafora riportata all’inizio dell’ultima fatica letteraria di Luciano Canova – professore e ricercatore universitario conosciuto per le diverse collaborazioni portate avanti con testate di divulgazione scientifica -, ideata per descrivere uno, se non il più grande, dei limiti dell’essere umano, perchè un elefante che entra in una stanza parrebbe semplice da vedere e invece non è così: “Ciclicamente enormi elefanti invisibili arrivano sul nostro pianeta, ma noi non riusciamo ad affrontarli perché cogliamo solo la parte che più ci è vicina”.
Canova ha raccontato del libro “L’elefante invisibile” durante l’incontro organizzato dalla sezione di Piacenza dell’Ucid – Unione cristiana imprenditori dirigenti – presso la libreria internazionale Romagnosi. Al centro del libro le problematiche legate al cambiamento climatico. Per Canova “è fondamentale partire dalla sfera individuale della vita quotidiana e prendere con consapevolezza decisioni che – come membri di una comunità – impattano anche sulla vita degli altri”.
Crisi climatica, ma non solo: “Ogni giorno si manifestano gravi problemi preannunciati che ci sorprendono, ma che in realtà sono preannunciati”. Nel libro – raccontato dall’autore insieme a Giuseppe Ghittoni, presidente della sezione Ucid di Piacenza – vengono mescolati sapientemente economia, scienze comportamentali e psicologia offrendo al lettore consigli – “espressi attraverso una playlist di canzoni” precisa Canova – per affrontare il futuro e, perchè no, invertire la tendenza inerente alla crisi climatica.
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