Monopattini truccati e in troppi senza casco, task force per stanarli
Cronaca di un pomeriggio di controlli con la polizia locale: fioccano le multe
Thomas Trenchi
|2 giorni fa

Pattuglie controllano bici e monopattini elettrici - © Libertà/Thomas Trenchi
A Piacenza scatta la prima confisca di un monopattino elettrico: il provvedimento, notificato nei giorni scorsi dalla prefettura, chiude un iter di circa sei mesi avviato dalla polizia locale. Il mezzo, truccato e oltre i limiti di potenza, appartiene a un giovane straniero coinvolto in un incidente la scorsa estate sullo stradone Farnese e dovrà essere consegnato a una depositeria autorizzata, dopo la misura di sequestro disposta dal Comando di via Rogerio.
Intanto proseguono i controlli contro i veicoli irregolari. "Libertà" ha seguito un pomeriggio di pattugliamenti dal centro alla periferia, con due equipaggi del pronto intervento della polizia locale che hanno effettuato verifiche su monopattini ed e-bike. Cinque le sanzioni, tutte per assenza di casco. «Un monopattino alterato spesso segnala altro», spiega l’ispettore Gennaro Schettino. «I controlli si estendono anche all’identità dei conducenti». Individuare i mezzi modificati resta però difficile: «Senza strumenti specifici ci affidiamo a esperienza e schede tecniche». Servirebbe infatti un pianale mobile a disposizione della motorizzazione di Bari, di cui la polizia locale di Piacenza ha fatto richiesta formale nei giorni scorsi.
Sul fronte operativo, comunque, i numeri indicano un cambio di passo in città: nel 2025 sono state accertate 244 violazioni legate alla circolazione dei monopattini, contro le 25 dell’anno precedente, in gran parte per mancato uso del casco. Ma il quadro resta incompleto sul piano normativo. «I monopattini stanno dilagando, ma c’è una percezione diffusa di libertà assoluta», osserva il comandante Mirko Mussi. La riforma del Codice della strada ha introdotto casco obbligatorio, targhino e assicurazione, ma alcuni decreti attuativi non sono ancora operativi, a partire dalla piattaforma per registrare il codice identificativo e procedere dunque alla sottoscrizione della polizza assicurativa. Anche i sequestri finalizzati alla confisca restano complessi.
La linea del comando è triplice: «Prevenzione, deterrenza e cultura della legalità», sintetizza Mussi. Perché la micromobilità, come ribadiscono gli agenti, può essere una risorsa solo se resta dentro le regole.

