Maltempo con vento e grandinate: la conta dei danni nell'agricoltura
Mappatura delle conseguenze da parte delle sezioni piacentine di Confagricoltura e Coldiretti
Redazione Online
|6 ore fa

Il day after del maltempo che ha colpito il Piacentino, con vento e grandine, è il momento della conta dei danni in agricoltura. Le associazioni di categoria piacentine hanno fatto il bilancio, raccogliendo le segnalazioni dei loro associati.
Maltempo nel Piacentino, grandine e vento hanno distrutto i raccolti in alcune aree: Coldiretti Piacenza raccoglie le segnalazioni
Le precipitazioni del pomeriggio di ieri, mercoledì 1° luglio, attese dopo giorni di caldo intenso e clima siccitoso, hanno causato fenomeni molto intensi localizzati e di conseguenza danni significativi in alcune aree della provincia di Piacenza. A segnalarlo è Coldiretti Piacenza, che attraverso i tecnici degli uffici zonali sta raccogliendo le segnalazioni delle aziende agricole colpite.
Le situazioni più critiche sono state registrate nelle aree attorno a Fiorenzuola, quali Baselica e nelle località Dugara, Doppi, Frascale e nella frazione di San Protaso, a Carpaneto e in alcune zone della Val Trebbia, oltre a Gazzola e in parte a Piozzano, soprattutto nelle località di Rezzanello, Momeliano (Gazzola) e Monteventano (Piozzano). In alcune aree la grandine unitamente al vento, ha compromesso interamente le coltivazioni.
Tra le produzioni maggiormente interessate figurano mais, pomodoro, meloni, angurie, alcuni vigneti e gli orti degli agriturismi.
Tra le testimonianze raccolte c'è quella di Angela Delcuratolo, titolare dell'azienda agricola Il Granello di Senapa nei pressi della località Civardi di Travo.
«Abbiamo assistito a circa venti minuti di vortice. Abbiamo perso buona parte della produzione di miele millefiori: avremmo dovuto smielare tra pochi giorni. Sono state distrutte 22 cassette su 50 in produzione, con la morte di moltissime api. Si è allagata anche la stalla delle capre e i campi di erba medica sono stati completamente spazzati via: è rimasto solo il gambo».
Secondo Coldiretti, gli eventi registrati confermano una crescente alternanza tra periodi di caldo intenso e fenomeni meteorologici violenti. L'associazione ricorda che, sulla base dei dati ESWD, nel solo mese di giugno in Italia si sono verificati circa 700 eventi estremi tra temporali, grandinate, trombe d'aria, forti raffiche di vento e fulmini, una media di oltre 23 episodi al giorno, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Coldiretti sottolinea inoltre che precipitazioni molto intense concentrate in poco tempo non rappresentano una soluzione al problema della siccità. Per garantire un beneficio alle coltivazioni sarebbero necessarie piogge regolari e di moderata intensità, come quelle che hanno interessato altre zone del territorio provinciale. Al contrario, gli acquazzoni violenti possono provocare danni alle colture e favorire il rapido deflusso dell'acqua, senza consentirne un efficace assorbimento da parte del terreno.
Coldiretti ricorda infine che, negli ultimi quattro anni, gli effetti dei cambiamenti climatici hanno causato all'agricoltura italiana danni stimati in oltre 20 miliardi di euro tra siccità, alluvioni ed eventi meteorologici estremi.
L’invito agli agricoltori che hanno subito danni è di segnalarli al più presto ai tecnici degli uffici zonali, così da avviare le procedure previste.
Confagricoltura Piacenza: mappatura dei danni in corso, si conferma l'importanza di strumenti assicurativi efficaci per le imprese agricole
A distanza da un solo mese dall’ultimo evento analogo, Confagricoltura Piacenza torna, purtroppo, a raccogliere le segnalazioni provenienti dalle aziende associate a seguito del violento peggioramento meteorologico che ha interessato il territorio provinciale nel pomeriggio di ieri.
Pesanti danni si sono registrati nei territori di Gazzola e Agazzano, in particolare nell'area del Castello di Lisignano, dove Giuliano Bongiorni segnala come i campi maggiormente colpiti della sua azienda siano proprio quelli in questa zona.
Il fronte di maltempo proveniente dalla Val Luretta ha poi investito la Val Trebbia. Tra le testimonianze raccolte, quella di Alberto Anguissola, titolare della Società Agricola Casé di Travo: su otto ettari e mezzo di vigneto registra un danno, per ora, dal 40 al 60%. Come riferito dall'imprenditore, il fenomeno si è protratto tra vento e grandine per circa cinquanta minuti: «Non avevo mai visto un maltempo di questa intensità». La grandine, accumulata nei cortili, è rimasta visibile per oltre tre ore al termine dell'evento; nonostante i chicchi fossero per lo più di dimensioni medio-piccole, la defoliazione sulle viti è stata pesante, tanto da rendere necessario un intervento tempestivo con trattamenti biostimolanti a sostegno della ripresa vegetativa sperando di recuperare le bacche rimanenti.
Il fronte di maltempo ha interessato anche la Val d’Arda, tra i comuni di Cadeo, Fiorenzuola d'Arda e Alseno, dove un vento fortissimo accompagnato da grandinate ha colpito duramente le colture, con fenomeni diffusi di allettamento nei campi con danni già ingenti su pomodoro da industria e mais. Ad Alseno, in località Chiaravalle, l'Agricola Saliceto ha subito conseguenze rilevanti soprattutto a causa del vento. Ercole Parizzi, alla guida dell'azienda e presidente della sezione di prodotto Colture Industriali di Confagricoltura Piacenza scorato rileva: «Stiamo procedendo alla mappatura, in azienda abbiamo almeno 15 ettari di mais, nella zona di Chiaravalle, completamente allettato, era il più bello». Sarà necessario attendere alcuni giorni per una valutazione più precisa delle conseguenze sulle produzioni. «Due giorni fa parlavamo di grande caldo – sottolinea Parizzi - e oggi parliamo di questo: eventi di questa natura, un tempo più sporadici, si manifestano con frequenza crescente, in un legame diretto con le ondate di calore che nei giorni precedenti avevano interessato il territorio provinciale. Una dinamica che conferma quanto per le imprese agricole – realtà che per loro stessa natura operano a cielo aperto e sono strutturalmente esposte agli eventi atmosferici – sia sempre più centrale poter contare su adeguati strumenti di copertura assicurativa, correttamente calibrati sulle reali potenzialità produttive aziendali, a tutela della continuità produttiva e della stabilità economica».
Confagricoltura Piacenza prosegue l'attività di mappatura dei danni sul territorio, restando al fianco delle imprese colpite per una valutazione puntuale delle perdite subite e per l'attivazione degli strumenti di sostegno previsti. La priorità sindacale di Confagricoltura Piacenza è favorire un contesto in cui gli agricoltori possano operare in condizioni di maggiore sicurezza economica, senza che la crescente frequenza di questi fenomeni comprometta la tenuta delle aziende del territorio.
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