Bascherdeis, cala il silenzio per l'esibizione del funambolo
Andrea Loreni ha attraversato la piazza di Vernasca sospeso a 25 metri d'altezza. Si è così chiusa la 22esima edizione della manifestazione dedicata agli artisti di strada
Federica Duani
|2 ore fa

Il funambolo Andrea Loreni sul cielo di Vernasca, traversata di domenica 26 luglio- © Libertà/Federica Duani
Il silenzio cala su Vernasca mentre Andrea Loreni torna a incantare il pubblico dei Bascherdeis dopo dieci anni. Ieri, poco dopo le 19, il funambolo ha attraversato il cielo a 25 metri d'altezza, camminando sulla fune tesa tra il campanile della chiesa di San Colombano e l'Antica Pieve. La musica si è fermata, le voci hanno lasciato spazio all'attesa e gli spettatori, con il naso all'insù, hanno trattenuto perfino gli applausi fino a quando è stato lo stesso Loreni a invitarli a lasciarsi andare.
«In questi dieci anni è cambiato il mio approccio al cavo, è stata una bella evoluzione», racconta l'artista, che ha sottolineato come il vero valore del ritorno a Vernasca sia «l'umanità e l'incontro, prima e dopo la traversata». Il momento più atteso della 22esima edizione del festival era stato anticipato da una traversata improvvisata sabato, nel segno della spontaneità che caratterizza il Bascherdeis, manifestazione diretta da Enrica Menta e organizzata dal Comune e da Appennino Cultura. Una festa che conferma come l'arte di strada sappia emozionare e lasciare un segno.





