Bobbio film festival, Salvatore Mereu: "La mia Cate è una Giovanna D'Arco"
Redazione Online
|12 anni fa


In “Bellas Mariposas” sono presenti tutte le geografie del paesaggio interiore del regista Salvatore Mereu: lo sfondo è un’assolata e cruda Sardegna, isola dove è nato e vissuto l’autore; le protagoniste sono due belle farfalle – come recita il titolo – adolescenti e piene di sogni, le stesse con cui Mereu ha a che fare ogni giorno, quando sale in cattedra per fare l’insegnante e si scontra con le storie e le speranze dei ragazzi di oggi.
Lo spazio dove si muovono la dodicenne Cate e la sua amica è segnato da miseria e ignoranza, come narra il racconto da cui è stata tratta la pellicola:”Il romanzo di Sergio Atzeni mi ha subito conquistato, ho rivisto un mondo che conosco bene – ha raccontato Mereu ai microfoni di Telelibertà -. Cate è una piccola e combattiva Giovanna D’Arco, a lei non importa che la prendano in giro perché vuole diventare una cantante, è piena di energia e speranza; mi ha sempre affascinato questa capacità dei ragazzi, che ritrovo anche nei miei studenti, di saper sperare e immaginare un futuro luminoso a dispetto di tutto”.
Lo spazio dove si muovono la dodicenne Cate e la sua amica è segnato da miseria e ignoranza, come narra il racconto da cui è stata tratta la pellicola:”Il romanzo di Sergio Atzeni mi ha subito conquistato, ho rivisto un mondo che conosco bene – ha raccontato Mereu ai microfoni di Telelibertà -. Cate è una piccola e combattiva Giovanna D’Arco, a lei non importa che la prendano in giro perché vuole diventare una cantante, è piena di energia e speranza; mi ha sempre affascinato questa capacità dei ragazzi, che ritrovo anche nei miei studenti, di saper sperare e immaginare un futuro luminoso a dispetto di tutto”.
Salvatore Mereu, questa sera, era l’invitato speciale della platea dell’abbazia di San Colombano: gli spettatori non hanno mancato l’appuntamento serale con la visione del film e il dibattito con l’artista.
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