«Cassonetti condominiali, caos tariffa alla Farnesiana»

Il caso sollevato in un'interrogazione dalla consigliera comunale Sara Soresi (FdI). E la questione dell’Iva

Redazione
|2 giorni fa
Nella zona della Farnesiana permangono, afferma Soresi, ancora bidoni per i rifiuti indistinti
Nella zona della Farnesiana permangono, afferma Soresi, ancora bidoni per i rifiuti indistinti
1 MIN DI LETTURA
La consigliera Sara Soresi (capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune di Piacenza) ha presentato una interrogazione a risposta scritta su alcune «criticità» sollevate da cittadini sul tema della raccolta puntuale dei rifiuti e sull’effettiva applicazione della tariffazione puntuale sul territorio.
«In alcune zone della città, in particolare nei condomini di edilizia residenziale pubblica in zona Farnesiana, tra cui via Buozzi, via Radini Tedeschi ed aree limitrofe, sono ancora presenti i tradizionali bidoni condominiali - osserva Soresi - cioè quelli che erano presenti prima dell’avvio della sperimentazione della raccolta puntuale». Le foto presentate da Soresi mostrano una situazione «che genera confusione e solleva alcuni interrogativi: come può dirsi “puntuale” una tariffa se il conferimento non è individuale e tracciabile? Come sarà concretamente applicata la tariffazione puntuale ai residenti di questi condomini?» scrive Soresi.
Altro tema riguarda l’applicazione dell’Iva al 10 per cento, prima non prevista. Iva applicata a far data dal 1° gennaio. Si chiede se sarà applicata direttamente in bolletta con la nuova tariffa e se ciò comporterà un incremento effettivo dell’importo finale rispetto alla Tari e, in caso negativo, quale sia la motivazione, considerando che in precedenza l’Iva al 10 per cento non veniva pagata direttamente dal contribuente («Iva che, con la Tari, non era applicata in quanto tributo»). Soresi cita la dichiarazione del vicesindaco Matteo Bongiorni secondo la quale l’Iva sarebbe già stata inclusa nella Tari e che, semplicemente, dal primo gennaio sarebbe “scorporata”.
«Tuttavia - osserva l’esponente di Fratelli d’Italia - la Tari è un tributo e, secondo giurisprudenza costante, i tributi non sono soggetti ad Iva. Lo ha recentemente ricordato anche un esponente della stessa maggioranza, chiarendo che parlare di Iva “incorporata” nella Tari è giuridicamente scorretto». Posizione condivisa in un post - aggiunge Soresi - da Samuele Raggi, presidente di Iren Ambiente Piacenza.
Altrimenti, i cittadini «se quanto affermato dal vicesindaco corrispondesse al vero – secondo giurisprudenza consolidata – addirittura potrebbero pretendere la restituzione dell’Iva indebitamente versata». Fin qui Soresi.
Sul tema dell’Iva è intervenuta recentemente anche la sindaca di Rottofreno Paola Galvani (centrodestra) per sottolineare invece che, per esempio se una ditta pagava 1.100 euro prima non poteva scaricare l’Iva, con il nuovo metodo di calcolo l’Iva viene esplicitata e si può portare in detrazione nel caso preso come esempio sarebbe 100 euro (tema sollevato e discusso anche in consiglio comunale).
E anche per le utenze domestiche - è stato detto - si dovrebbe pagare ora in base al numero delle svuotature, senza aggravio per l’Iva che viene solo esplicitata.