Pestato al parco a calci e pugni per aver difeso un bambino
Aggressori (giovanissimi) in fuga. «C’era tanta gente ma nessuno ha mosso un dito per soccorrere quell’uomo. E chi vuole rischiare una coltellata?»

Elisa Malacalza
|8 mesi fa

I ragazzi ripresi mentre fuggono in bici e uno scorcio dell'area verde di Carpaneto dove è avvenuta l'aggressione
Dalla foto che qualcuno è riuscito a scattare, mentre fuggivano, sembrano poco più che bambini. Lo zaino in spalla, la bicicletta, l’aria di chi dovrebbe pensare alla scuola. Invece, pochi istanti prima, quei tre avevano colpito con pugni e calci - alla testa, allo stomaco - un uomo di circa cinquant’anni, lasciato a terra nei giardini pubblici di Carpaneto. È successo nel pomeriggio di sabato 31 gennaio, attorno alle 15.30, in pieno giorno e in pieno centro. Secondo le prime ricostruzioni, l’unica “colpa” dell’uomo sarebbe stata quella di intervenire in difesa di un bambino - il figlio o forse il nipote - preso di mira dal gruppetto di tre ragazzini del paese. Un gesto che gli è costato un’aggressione brutale.
La scena, raccontano i testimoni, è stata di una violenza sconvolgente e fulminea. «Siamo nella zona della stazione dei pullman, della banca, del bar. A quell’ora c’era tanta gente. Ma nessuno ha mosso un dito. Io sono ancora sotto shock», racconta chi ha assistito all’aggressione e ha cercato invano di fermare i giovani suonando il clacson e urlando. «L’uomo era a terra, loro gli sono saltati addosso. In pochi secondi gli hanno strappato la maglia, la giacca. Si incitavano a vicenda, “Prendigli il portafoglio”».
Gli articoli più letti della settimana
1.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
2.
Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»
3.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
4.
Piacenza, ieri centro storico blindato per il timore di saccheggi: una catena chiude e protegge le vetrine

