Cau di Bobbio, Fiorenzuola e Castel San Giovanni, Vignali: «Rischio orari dimezzati». Nani smentisce

Il capogruppo regionale di Forza Italia teme il passaggio da 24 a 12 ore di apertura dal primo ottobre. Il direttore del Distretto di Ponente: «A Bobbio e Castello i Cau resteranno h24»

Mariangela Milani
|10 ore fa
L'ingresso del Cau di Castel San Giovanni - © Libertà/Mariangela Milani
L'ingresso del Cau di Castel San Giovanni - © Libertà/Mariangela Milani
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«La trasformazione dei Centri di assistenza urgenza, Cau, di Bobbio, Fiorenzuola e Castel San Giovanni in Aggregazioni funzionali territoriali della medicina generale, Aft, rischia di dimezzare gli orari di apertura da 24 a sole 12 ore». Lo afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, e segretario regionale del partito, Pietro Vignali.
La preoccupazione del consigliere è che dal primo di ottobre, e quindi da domani, i Cau di Bobbio, Fiorenzuola e Castello possano quindi dimezzare l’orario di apertura. «Per chi vive nelle aree periferiche significherebbe avere meno sanità territoriale proprio quando è più difficile accedere ad altri servizi sanitari dice il consigliere azzurro».
A stretto giro però, interpellato in merito, il direttore del distretto socio sanitario di Ponente, Stefano Nani, smentisce tali ipotesi, almeno per quanto riguarda i Cau di Castello e Bobbio che sono ricompresi nel stesso distretto. «Non è previsto nessun dimezzamento dell’orario di funzionamento dei nostri Cau - assicura Nani, secondo cui -. Nel nostro territorio la scelta che è stata fatta è di avere Cau h24».