Addio a Giampiero Guglieri, la voce che ha salvato i canti antichi dell'Alta Val Nure

Scomparso a 75 anni il fondatore del coro Eco di Valle. Con la chitarra ha tramandato le melodie di Groppallo e riportato in vita il Cantamaggio.

Paola Brianti
|8 ore fa
Con il piede appoggiato su una sedia, come nelle osterie, Giampiero Guglieri alla chitarra guida un gruppo di voci: lo scatto è degli inizi degli anni Novanta
Con il piede appoggiato su una sedia, come nelle osterie, Giampiero Guglieri alla chitarra guida un gruppo di voci: lo scatto è degli inizi degli anni Novanta
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Si è spenta a 75 anni la voce di Giampiero Guglieri, custode dei canti popolari dell'Alta Val Nure e fondatore del coro Eco di Valle. Con la sua chitarra aveva salvato dall'oblio melodie tramandate per generazioni nelle osterie e nelle famiglie di Groppallo.
Insieme al fratello Filippo e ai figli gemelli Ettore e Stefano aveva riportato in vita il Cantamaggio, coinvolgendo i giovani quando la musica folk sembrava destinata a scomparire.
«Mio fratello ha avuto il coraggio di cantare anche quando il folk non andava di moda», ricorda Filippo. Autista del 118, Guglieri insegnava con rigore i segreti dell'antica polifonia appenninica, fatta di voci che si intrecciano secondo una tradizione rimasta pressoché immutata per due secoli.
Tra i brani più amati c'era Teresina dammi la rosa, considerato l'inno di Groppallo. Le radici della famiglia affondano nel Trecento, in una casa che, secondo la tradizione familiare, fu costruita dai monaci colombaniani nel 950.
Ora il coro continuerà con i nipoti e nuovi giovani cantori. Per il prossimo anno è prevista una rassegna interregionale del Cantamaggio. La voce di Giampiero non si spegne: continuerà a risuonare tra i monti che tanto amava.