Addio a Maurizio Passera, dirigente d'azienda con la passione per la climatologia
Redazione Online
|2 anni fa


“Sono uno a cui piace guardare il cielo”. Così si definiva Maurizio Passera, che per quasi sessant’anni aveva raccolto i dati su temperature, piogge e pressione. Passera è mancato qualche giorno fa a 74 anni lasciando la moglie Vilma e le figlie Valentina ed Elena. Ingegnere, dirigente della multinazionale Abb in pensione, già presidente della sezione milanese dell’Associazione elettrotecnica italiana, maestro del lavoro: ha avuto tanti ruoli il piacentino, ma quello che forse ha preferito – e più gli si confaceva – era l’essere climatologo.
Sul tetto della casa in via Vitali Passera aveva installato una stazione meteo, i cui dati da qualche anno erano disponibili anche in rete. Ma la sua passione era incominciata con l’acquisto di un termometro in un negozio in piazza Bra, a Verona, quando aveva appena sedici anni: era il 1966 e da quell’anno gli strumenti per i rilevamenti meteorologici sono stati i suoi compagni di viaggio.
“È una passione che ho portato avanti negli anni – aveva ammesso con un sorriso qualche tempo fa seduto sul divano di casa accanto a Vilma – e che mi ha aiutato ad andare avanti anche nei momenti brutti perché era un compito quotidiano”.
“È una passione che ho portato avanti negli anni – aveva ammesso con un sorriso qualche tempo fa seduto sul divano di casa accanto a Vilma – e che mi ha aiutato ad andare avanti anche nei momenti brutti perché era un compito quotidiano”.
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