“Bollette triplicate, così non si va avanti”. Luci spente nei negozi per protesta
Redazione Online
|3 anni fa

“Qui la bolletta è passata da 600 a duemila euro al mese, e chissà in futuro… Così non si può andare avanti, il timore è di non riuscire a mantenere in piedi l’attività”. Maria Luisa Russo, titolare di un negozio in largo Battisti, non nasconde la preoccupazione.
Il barista Enrico Vezzulli, proprietario di un locale in via Legnano, ammette che da settembre sarà costretto ad alzare il prezzo della tazzina di caffè: “Lo porterò a un euro e venti centesimi, non posso fare altrimenti”. Alle loro spalle, stamattina, le luci sono rimaste spente per un quarto d’ora: l’iniziativa di protesta è stata lanciata da Confcommercio.
Il barista Enrico Vezzulli, proprietario di un locale in via Legnano, ammette che da settembre sarà costretto ad alzare il prezzo della tazzina di caffè: “Lo porterò a un euro e venti centesimi, non posso fare altrimenti”. Alle loro spalle, stamattina, le luci sono rimaste spente per un quarto d’ora: l’iniziativa di protesta è stata lanciata da Confcommercio.
Qui sopra le interviste a cura di Thomas Trenchi
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