Carbonext, accolta l'istruttoria pubblica: "Si allarga il dibattito"
Redazione Online
|10 anni fa


“Dobbiamo salvare i prodotti delle nostre terre”. Ambientalisti e agricoltori protestano di fronte alla sede della Provincia, teatro della conferenza dei servizi dedicata alla richiesta della Buzzi Unicem di bruciare il Carbonext nella sede del comune di Vernasca. I rappresentanti dei comitati hanno fatto sentire la loro voce, portando le 6mila firme raccolte contro il progetto ma anche i prodotti agricoli, come miele, vino, formaggi e patate del territorio.
Il sit-in “No Carbonext” ha lamentato la mancata partecipazione dei cittadini alla conferenza dei servizi, durante la quale oggi è stata accettata la proposta del sindaco di Lugagnano Jonathan Papamarenghi circa l’apertura di un’istruttoria pubblica sulla vicenda. “L’amministrazione di Lugagnano – spiega Papamarenghi – ha voluto allargare il dibattito. Ora verrà fissata un’assemblea nella quale chiunque si prenoterà nei termini, potrà esprimere proposte e critiche, materiali su cui ragionerà la conferenza dei servizi, che entro il 31 dicembre deve chiudere l’iter tecnico e scientifico”.
Il sit-in “No Carbonext” ha lamentato la mancata partecipazione dei cittadini alla conferenza dei servizi, durante la quale oggi è stata accettata la proposta del sindaco di Lugagnano Jonathan Papamarenghi circa l’apertura di un’istruttoria pubblica sulla vicenda. “L’amministrazione di Lugagnano – spiega Papamarenghi – ha voluto allargare il dibattito. Ora verrà fissata un’assemblea nella quale chiunque si prenoterà nei termini, potrà esprimere proposte e critiche, materiali su cui ragionerà la conferenza dei servizi, che entro il 31 dicembre deve chiudere l’iter tecnico e scientifico”.
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