Carenze igienico-sanitarie e blatte in cucina: multa a ristorante della Bassa

Controlli dei Nas di Parma. Sanzione da 1.500 euro al titolare

Redazione Online
|3 ore fa
Immagine d'archivio
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Irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario, della gestione dei rifiuti e della corretta informazione sugli allergeni. E poi: carenze igienico-sanitarie nella cucina e nei servizi igienici. In particolare, sulla pavimentazione della cucina, in corrispondenza dell’area destinata al lavaggio, nonché nei servizi igienici, è stata rilevata la presenza di blattoidei striscianti. E' l'esito dei controlli svolti dai carabinieri NAS di parma in un  ristorante della Bassa Piacentina.
La presenza di infestanti all’interno di ambienti connessi alla preparazione e alla somministrazione degli alimenti costituisce una significativa criticità sotto il profilo igienico-sanitario: i blattoidei, infatti, possono entrare in contatto con superfici e materiali contaminati e rappresentare un potenziale veicolo di microrganismi patogeni, aumentando il rischio di contaminazione di superfici, attrezzature e, indirettamente, degli alimenti.
Nel corso degli accertamenti è stato inoltre contestato l’omesso smaltimento degli oli esausti. La corretta raccolta e gestione di tali residui è necessaria per evitarne una dispersione impropria, con possibili conseguenze di carattere ambientale e igienico. Ulteriori irregolarità hanno riguardato la corretta informazione al consumatore. I militari hanno infatti accertato che, nell’elenco degli allergeni predisposto dall’attività, non erano indicate alcune sostanze in grado di provocare allergie o intolleranze alimentari presenti in specifiche preparazioni offerte alla clientela. Una corretta e puntuale indicazione degli allergeni riveste particolare importanza per la tutela dei consumatori sensibili, poiché informazioni incomplete possono impedire una scelta alimentare consapevole ed esporre il soggetto allergico a reazioni avverse potenzialmente anche gravi.
Al termine dell’ispezione, al titolare dell’attività sono state comminate sanzioni amministrative per complessivi 1.516 euro ed è stato applicato l’istituto della diffida agroalimentare in relazione alle irregolarità riscontrate nell’informazione sugli allergeni, con l’obiettivo di assicurare il ripristino delle condizioni previste dalla normativa.