Caritas, quando il Natale diventa per tutti. Venti volontari per il pranzo del 25 dicembre
Redazione Online
|6 anni fa

Cento. Più o meno. Tanti sono stati gli ospiti del pranzo di Natale allestito, come da tradizione, alla mensa della fraternità della Caritas. Cento persone per cui il 25 dicembre non significa corsa ai regali, alberi da addobbare, cinepanettoni. Cento persone che, grazie a un manipolo di venti volontari della Caritas, trovano però un pranzo della festa e un po’ di casa anche se gli altri 364 giorni magari vivono in strada o in qualche stanza fredda.
“Mediamente prepariamo 150 pasti al giorno, ma non tutti mangiano alla mensa – spiega il direttore della Caritas Mario Idda insieme alla coordinatrice della mensa Emilia Lodigiani – di solito sono una sessantina a pranzo e una cinquantina a cena. L’età media si è abbassata: ora abbiamo anche tante persone adulte con meno di cinquant’anni che si rivolgono a noi”.
“Mediamente prepariamo 150 pasti al giorno, ma non tutti mangiano alla mensa – spiega il direttore della Caritas Mario Idda insieme alla coordinatrice della mensa Emilia Lodigiani – di solito sono una sessantina a pranzo e una cinquantina a cena. L’età media si è abbassata: ora abbiamo anche tante persone adulte con meno di cinquant’anni che si rivolgono a noi”.
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