Castello, un nastro su targhe e monumenti: "Per ricordare i grandi della Liberazione"
Redazione Online
|5 anni fa

A Castel San Giovanni è partita un’operazione di recupero della memoria collettiva. A curarla è lo studioso di storia locale Paolo Brega che, con l’approssimarsi della festa della Liberazione, ha iniziato a valorizzare targhe, lapidi e monumenti cittadini dove si ricordano personaggi che hanno fatto la storia della Liberazione, della Resistenza, della prima Repubblica e anche del periodo risorgimentale.
I primi ad essere commemorati sono stati gli antifascisti Giovanni Amendola e Mario Minoja. “Si tratta di atti semplici – dice Brega -, ma significativi, che hanno lo scopo di rinnovare la memoria storica e di celebrare con gesti concreti e simbolici le figure effigiate nelle lapidi e nelle targhe e le vicende che hanno contribuito alla loro notorietà. Il nastrino verde che utilizzo – aggiunge – può diventare il segno distintivo di altre auspicabili iniziative del genere che possono coinvolgere tutti coloro che intendono ricordare anche una sola figura”.
I DETTAGLI SU LIBERTÀ NELL’ARTICOLO DI MARIANGELA MILANI
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