Cellulare a scuola sì o no: dopo il caso di Bologna, ecco cosa succede a Piacenza
Redazione Online
|3 anni fa

Nello zaino ma spento, se una lezione fosse disturbata da uno squillo o da un messaggio Whatsapp scatterebbe subito il sequestro. Accade già, e non solo da oggi, in molte scuole piacentine, dove la notizia secondo la quale la preside del liceo Malpighi di Bologna ha proibito l’uso del cellulare a scuola con consegna preventiva ai bidelli non ha prodotto alcun “oohh” di stupore (ad eccezione del non seguire Bologna sulla strada della consegna quotidiana dei dispositivi, troppo complicato nei fatti). Anzi, la bilancia locale sul fenomeno dei cellulari a scuola è così variabile, che addirittura ci sono presidi che ne ammettono – qualche volta incentivano – l’uso a scuola per fini ovviamente ed esclusivamente didattici.
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