Cibo, coperte e conforto: con la Croce Rossa tra gli invisibili della notte
Redazione Online
|1 anno fa

“Andiamo a vedere come sta Claudia…poi passiamo da Enrico, chissà se stanotte sono ancora lì”. Sono “invisibili”, o quasi, per la società. Non per i volontari della Croce Rossa che li chiamano affettuosamente per nome e se ne prendono cura nei limiti delle loro possibilità.
Più o meno due volte alla settimana, tutto l’anno, l’Unità di strada della Cri compie uscite notturne per portare sollievo e qualche genere di conforto agli homeless, ai senzatetto, costretti per disperazione (solo qualcuno per scelta) a trovare rifugio e riparo negli angoli bui e dimenticati della città. Cibo, coperte e soprattutto conforto umano.
Un lavoro prezioso, svolto nel silenzio e lontano dai riflettori da donne e uomini che trovano realizzazione nell’atto più umano che ci sia: la compassione. Con una troupe televisiva al seguito, Libertà ha trascorso una sera al loro fianco.
IL REPORTAGE DI MARCELLO POLLASTRI SU LIBERTÀ
Più o meno due volte alla settimana, tutto l’anno, l’Unità di strada della Cri compie uscite notturne per portare sollievo e qualche genere di conforto agli homeless, ai senzatetto, costretti per disperazione (solo qualcuno per scelta) a trovare rifugio e riparo negli angoli bui e dimenticati della città. Cibo, coperte e soprattutto conforto umano.
Un lavoro prezioso, svolto nel silenzio e lontano dai riflettori da donne e uomini che trovano realizzazione nell’atto più umano che ci sia: la compassione. Con una troupe televisiva al seguito, Libertà ha trascorso una sera al loro fianco.
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