Coldiretti, "la burocrazia stritola le aziende vitivinicole"
Redazione Online
|13 anni fa

La procedura prende origine dal fatto che in base al nuovo regolamento la Commissione prevede la nascita di documenti elettronici che andrebbero generati e trasmessi per via informatica, costituendo di fatto la base del sistema di certificazione dei vini a indicazione geografica. In questo senso il futuro documento di accompagnamento elettronico dovrebbe recuperare le informazioni relative alla certificazione e riportare in automatico il codice di riferimento della Do/Ig consultabile oggi in un elenco digitale europeo dei vini chiamato appunto E-bacchus.
“La richiesta di integrare tutti i documenti di trasporto, per ogni tipo di vendita, sia allo stato sfuso che confezionato, addirittura anche quando destinato al consumatore finale, con il codice della denominazione del registro europeo (E-Bacchus), e altri dati inutili al consumatore e alla pubblica amministrazione aggiunge solo una inutile sequela di dati non utili a nessuno, ribadisce Giuseppe Saccomani imprenditore vitivinicolo e membro di giunta di Coldiretti Piacenza”
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