Contro il femminicidio, a Milano il Wall of Dolls della piacentina Beatrice Spezia
Redazione Online
|1 anno fa

C’è anche una giovane piacentina, Beatrice Spezia di 27 anni, dietro Wall of dolls, il Muro delle bambole allestito a Milano come monito permanente contro il femminicidio. Allestito nel 2014 in via De Amicis 2 su impulso di Jo Squillo, sabato 22 giugno il Muro verrà inaugurato una seconda volta dopo essere stato riallestito grazie anche al contributo della creativa originaria di Trevozzo di Alta Val Tidone che da oltre un anno lavora con Jo Squillo.
CREATIVA DI TREVOZZO
Studi al Cassinari di Piacenza prima, e alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano poi, Beatrice Spezia si è occupata anche di dare una nuova veste al Muro delle bambole. “Il muro – spiega la creativa di Trevozzo – è composto di una parete verde a cui sono appese decine di bambole donate dalla gente comune. Ognuna rappresenta una donna e il fatto di aver scelto delle bambole significa la volontà di affermare che noi donne non siamo, per l’appunto, bambole inanimate o manichini”.

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