Coronavirus a Piacenza, la Procura ha avviato accertamenti sulle protezioni ai sanitari
Redazione Online
|6 anni fa

Si accende un “faro” della magistratura sull’epidemia da Coronavirus a Piacenza. In particolare, sui motivi della carenza dei dispositivi di protezione individuali per i sanitari che hanno affrontato l’emergenza nei nostri ospedali.
La Procura ha avviato da qualche giorno una serie di accertamenti: si tratta di un’iniziativa presa per doveri d’ufficio, quindi autonomamente, anche sulla base di quanto raccontato dai mezzi di informazione, ma non perché siano stati presentati esposti o denunce di cittadini.
Al momento è improprio parlare di “atti di indagine”. Non ci sono né ipotesi di reato, né tantomeno indagati.
A quanto risulta, l’iniziativa della magistratura a Piacenza sarebbe la prima in Italia riguardante l’epidemia da Coronavirus. Negli ambienti di Palazzo di giustizia si indica la finalità degli accertamenti nella “necessità di capire”.
La Procura ha avviato da qualche giorno una serie di accertamenti: si tratta di un’iniziativa presa per doveri d’ufficio, quindi autonomamente, anche sulla base di quanto raccontato dai mezzi di informazione, ma non perché siano stati presentati esposti o denunce di cittadini.
Al momento è improprio parlare di “atti di indagine”. Non ci sono né ipotesi di reato, né tantomeno indagati.
A quanto risulta, l’iniziativa della magistratura a Piacenza sarebbe la prima in Italia riguardante l’epidemia da Coronavirus. Negli ambienti di Palazzo di giustizia si indica la finalità degli accertamenti nella “necessità di capire”.
Ricordiamo che da mesi la Procura di Piacenza è priva del capo, dopo il pensionamento del Procuratore capo Salvatore Cappelleri. A reggere l’ufficio è Antonio Colonna in veste di procuratore facente funzione. Il Csm nelle settimane scorse aveva indicato all’unanimità Grazia Pradella per il ruolo di Procuratore, ma la nomina non è ancora stata votata dal plenum dell’organo di autogoverno della magistratura.
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