Coronavirus, il racconto: "Dopo otto mesi ancora segni su fisico e mente"
Redazione Online
|5 anni fa

Disturbi del sonno per paura di tornare nell’incubo della terapia intensiva e di non svegliarsi più, problemi a camminare e il fiato corto a causa dei polmoni “bruciati”. A distanza di otto mesi dalle dimissioni, sono le conseguenze che il Covid ha lasciato nel fisico forte, da sportivo, del 56enne di Fiorenzuola Alberto Camorali, che racconta le personali conseguenze e le ripercussioni sotto più punti di vista derivanti dalla malattia e dal ricovero in ospedale.
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