Cortemaggiore, sei tentate truffe in un pomeriggio: nessuno cade nel tranello
Redazione Online
|1 anno fa

Ancora tentativi di truffa, fortunatamente non andati a buon fine, sono stati denunciati ai carabinieri nel pomeriggio di ieri, martedì 4 febbraio, tutti a Cortemaggiore.
Le potenziali vittime hanno compreso che qualcosa non andava e hanno chiamato o fatto chiamare da un parente o un conoscente i carabinieri. In totale sono stati sei i tentativi registrati e in tutti le potenziali vittime erano persone anziane. Le chiamate sono arrivate tra le 14.50 e le 18 nelle case delle persone anziane che abitavano in via Mattei, via Cavallotti, via Villetto, via Firenze, via Zucchi e Via Torino a Cortemaggiore.
Le potenziali vittime hanno compreso che qualcosa non andava e hanno chiamato o fatto chiamare da un parente o un conoscente i carabinieri. In totale sono stati sei i tentativi registrati e in tutti le potenziali vittime erano persone anziane. Le chiamate sono arrivate tra le 14.50 e le 18 nelle case delle persone anziane che abitavano in via Mattei, via Cavallotti, via Villetto, via Firenze, via Zucchi e Via Torino a Cortemaggiore.
In tre occasioni, l’operatore della centrale operativa dei carabinieri ha inviato una pattuglia a casa della vittima per tranquillizzarla e rassicurarla considerato che forte era lo stato di agitazione delle anziane.
solito copione
Il copione è sempre il solito: il malcapitato riceve la telefonata del truffatore, in tutti questi sei casi una donna, che si spaccia per un carabiniere o un avvocato, dicendo che un suo parente è stato coinvolto in un sinistro stradale e che è stato arrestato o che ha subito delle ferite. Subito dopo aver comunicato la notizia, il truffatore prospetta alla vittima una soluzione: pagare subito, in denaro o con oggetti preziosi, una cauzione all’incaricato, complice del primo, che sta per presentarsi alla porta di casa. Fortunatamente nessuno degli anziani è cascato nel tranello, probabilmente anche grazie alle continue e assidue campagne di informazione che i carabinieri piacentini effettuano sul tema.
“Diffidare sempre”
Il consiglio che i carabinieri piacentini ribadiscono ancora una ennesima volta è quello di diffidare sempre di coloro che spacciandosi per parenti, appartenenti alle forze dell’ordine o dipendenti di qualsiasi azienda erogatrice di servizi, avanzano richiesta di denaro o, addirittura, di oggetti di valore per far fronte a paventate esigenze o problematiche che vedono coinvolta una persona cara. Nessuno può chiedere pagamenti in contanti presentandosi direttamente alla porta di casa. In ogni caso al minimo sospetto chiamare il Numero unico emergenze 112.
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