Cremazioni record e ora sono esaurite le cellette cinerarie
Redazione Online
|5 anni fa

In pieno lockdown, e magari costretti in quarantena, per molti familiari è stato impossibile assistere ai funerali dei propri cari. Ora alcuni di loro non hanno nemmeno la consolazione di poterli salutare e piangere in un luogo decoroso. Al cimitero urbano e in quelli frazionali, infatti, mancano le cellette cinerarie, cioè i loculi che ospitano le ceneri del defunto. Gli spazi sono esauriti da tempo, a dire il vero già molto prima che scoppiasse l’epidemia Covid. E il boom di cremazioni a cui si è assistito durante i mesi più bui (marzo, aprile e maggio) non ha fatto altro che rendere ancor più lampante la clamorosa carenza.
“Da parte nostra – dice l’assessore ai servizi al cittadino Paolo Mancioppi – c’è sempre stata la consapevolezza che bisognava intervenire. C’è infatti un progetto già finanziato che riguarda la costruzione di oltre 800 cellette nel cimitero urbano e in quelli di San Lazzaro, Mucinasso e Sant’Antonio. In questo momento è in corso un dialogo con il gestore Barbara B. L’auspicio è quello di iniziare i lavori il prossimo anno”.
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