La scoperta dell’entomologo: «Per i bimbi la natura è casa»

Con teche di farfalle e insetti, lezione di Sbaraglia per le scuole primarie di San Giorgio

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|1 ora fa
Claudio Sbaraglia durante la sua "lezione"
Claudio Sbaraglia durante la sua "lezione"
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Esiste un momento in cui la natura smette di essere una parola astratta e diventa qualcosa di vivo. Accade quando i più piccoli provano a definirla con le loro parole, quando la immaginano come una casa, un insieme di relazioni, un luogo da proteggere. È da qui che è ripartito Claudio Sbaraglia, entomologo trentenne piacentino, per una nuova tappa del suo percorso di divulgazione scientifica nelle scuole di San Giorgio. Dottorando alla University of South Bohemia, in Repubblica Ceca, ma con radici ben salde in Valtrebbia, Sbaraglia ha continuato la collaborazione avviata già lo scorso maggio con una lezione al castello del paese, tornando questa volta con un vero e proprio workshop dedicato ai bambini delle scuole elementari, ospitati per l’occasione alla scuola media Ghittoni.
Prima la teoria «Questa volta ci siamo rivolti agli alunni della primaria - racconta - e abbiamo chiesto loro di descrivere che cosa fosse, secondo loro, la natura. Dovevano farlo a gruppi, stimolando il lavoro di squadra e la creatività». Un esperimento riuscito, oltre le aspettative: «Hanno fornito spunti molto interessanti: la natura la vedono come una casa, hanno ben chiaro il concetto di ecosistema e dimostrano una grande sensibilità verso le tematiche ecologiche». E poi la pratica Dopo il confronto iniziale, spazio a una seconda attività più pratica: il riconoscimento delle piante del territorio piacentino. Foglie e rametti alla mano, i bambini hanno dovuto identificare specie che incontrano ogni giorno, basandosi sugli appunti e sulle spiegazioni appena apprese. «Questo tipo di esercizio sviluppa la memoria associativa legata alla natura - spiega Sbaraglia - anche perché oggi i bambini escono meno e non sono più così abituati a osservare ciò che li circonda». A completare l’esperienza, le teche entomologiche che Claudio porta sempre con sé: farfalle tropicali e insetti europei raccolti durante i suoi studi in giro per il mondo. Un colpo d’occhio capace di accendere curiosità e stupore, trasformando la lezione in un viaggio tra biodiversità e ricerca scientifica.
Presente all’iniziativa anche il consigliere del Comune di San Giogio, Matteo Scardino, che ha voluto testimoniare il sostegno a questo progetto di collaborazione tra scuole e divulgazione scientifica. «Poter contare su una professionalità come quella di Claudio - ha dichiarato - è un vanto per la nostra amministrazione. Crediamo molto in questo progetto e speriamo che possa svilupparsi ulteriormente in futuro». Un impegno, quello di Sbaraglia, che va oltre il singolo incontro. «Mi piace trasmettere la conoscenza acquisita durante i miei studi alle nuove generazioni - sottolinea - sempre molto ben disposte all’ascolto. Quando torno in Italia, sono disponibile gratuitamente a passare qualche ora nelle scuole del territorio per parlare di biodiversità». Nonostante viva e studi stabilmente in Repubblica Ceca, Claudio torna appena possibile nella sua terra, a cui è profondamente legato. Nel suo futuro ci sono progetti internazionali che lo porteranno a studiare i processi naturali delle foreste tropicali, contribuendo alla ricerca scientifica con pubblicazioni su riviste di rilievo. Ma intanto, tra una spedizione e un laboratorio, continua a far germogliare curiosità e consapevolezza, partendo proprio dal «seme» migliore: i più piccoli.