Nove anni per rapina di Rolex e soldi. «Estrema pericolosità sociale»
Trentatreenne accusato di aver aggredito un cliente della moglie prostituta. «Attività criminale come fonte di sostentamento»

Paolo Marino
|1 giorno fa

Auto della polizia davanti al tribunale di Piacenza
Nove anni e quattro mesi di reclusione, più una multa di 2.850 euro, per aver aggredito e rapinato il cliente di una prostituta, al quale sono stati sottratti un orologio Rolex da 17mila euro e 2mila euro in contanti. È la condanna nei confronti di un cittadino albanese di 33 anni, residente a Castel San Giovanni. «Una persona dall’estrema pericolosità sociale e dall’elevatissima capacità criminale», scrive il giudice Vincenzo Riganti nelle motivazioni della sentenza. «Stiamo valutando l’appello», commenta l’avvocata Monica Testa, recentemente nominata difensore dell’imputato.
Ecco fatti, avvenuti il 28 marzo 2024, così come ricostruiti dalla polizia e contestati dalla Procura. Il cliente, un piacentino di 30 anni, contatta la donna su un sito internet e si accorda sul prezzo di 150 euro per una prestazione sessuale. L’appuntamento è davanti a un hotel di Piacenza. Quando s’incontrano, la donna esordisce chiedendo una cifra doppia rispetto a quella pattuita.
Il cliente protesta, rifiutandosi di pagare. Dopo una discussione di qualche minuto, compare il marito della escort, accompagnato da un altro uomo che non è mai stato identificato. Il suo atteggiamento è minaccioso. «Dammi i soldi altrimenti ti spacco», dice al trentenne. Quest’ultimo, capendo che la situazione si stava mettendo male, fugge a piedi. E nel tentativo di seminare i suoi aggressori, lancia a terra alcune centinaia di euro. Ma non basta. Evidentemente la vittima viene seguita a distanza e, quando arriva a casa, trova l’imputato: che l’aggredisce, lo fa cadere a terra con un calcio, gli strappa il Rolex e gli prende i soldi custoditi in una busta (l’incasso giornaliero della sua attività).

