Alta Val Tidone, droga in casa, garage e giardino: arrestato 26enne

L’intervento è scaturito in seguito a una segnalazione per una lite in ambito familiare

Redazione Online
|1 giorno fa
Alta Val Tidone, droga in casa, garage e giardino: arrestato 26enne
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Tra bustine, vasetti e panetti, i carabinieri di Pianello hanno scoperto una rete domestica di stoccaggio e spaccio, che nel pomeriggio di domenica 4 gennaio ha portato all'arresto in flagranza di reato di un giovane di 26 anni dell’Alta Val Tidone, e al sequestro di sostanza stupefacente in un casolare di famiglia.
L’intervento è scaturito in seguito a una segnalazione per una lite in ambito familiare che ha coinvolto due fratelli residenti in due distinte abitazioni dello stesso complesso abitativo.
La telefonata, ricevuta dai militari poco dopo mezzogiorno, segnalava un diverbio in atto tra familiari. Una pattuglia della Stazione di Pianello Val Tidone è stata inviata sul posto, dove ha potuto accertare la presenza di due fratelli nei pressi dell’abitazione. Uno di questi ha riferito di un acceso litigio col fratello minore, apparentemente in stato di agitazione dovuto a presunti effetti di sostanze stupefacenti. I militari, nell’entrare nell’abitazione per ricostruire l’accaduto, si sono trovati davanti a un primo quadro chiaro e allarmante: sul tavolo del soggiorno erano presenti un grinder, un vasetto contenente marijuana e una bustina di hashish.
A seguito di questi primi riscontri e valutata l’urgenza della situazione, i carabinieri hanno  proceduto alla perquisizione completa dell’immobile. L’operazione ha interessato non solo l’appartamento del 26enne, ma anche un garage nella sua disponibilità, un secondo garage, un casolare adibito a magazzino e l’autovettura parcheggiata nel cortile.
Durante la perquisizione sono state rinvenute sostanze stupefacenti: marijuana, hashish e cocaina, già suddivise in dosi, oltre a materiali per la pesatura e il confezionamento. In particolare, in vari ambienti della casa e delle pertinenze sono stati sequestrati complessivamente oltre 200 grammi di infiorescenze di marijuana, più di 300 grammi di hashish in panetti e frammenti, oltre a quasi un grammo di cocaina. Tra i materiali ritrovati vi erano anche bilance di precisione, bustine trasparenti, strumenti da taglio con tracce di sostanza, e persino un libro tecnico, specificamente dedicato alla coltivazione indoor di piante di cannabis. In un mobile del giardino, all’interno di una scarpa e nascosti tra l’erba, i militari hanno inoltre recuperato 3.690 euro in contanti, suddivisi in banconote da piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Nel corso dell’operazione è stato anche perquisito l’appartamento del fratello maggiore, situato al primo piano dello stesso edificio, ma in questo caso la perquisizione ha dato esito negativo, confermando l’assenza di qualsiasi elemento riconducibile a traffici illeciti.
Considerato l’ingente quantitativo di sostanze stupefacenti rinvenute e delle modalità di conservazione e suddivisione in dosi, è scattato l’arresto in flagranza per il 26enne operaio, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di droga. L’arrestato è stato accompagnato presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Bobbio, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Tribunale di Piacenza.