Diciottenne sfascia una volante della polizia, arrestato ed espulso
L'escalation dopo il rifiuto di declinare le proprie generalità ai militari di Strade sicure. Trasferito al centro di permanenza di Gradisca d'Isonzo
Redazione Online
|1 giorno fa

Il finestrino della volante sfasciato dal diciottenne
Un diciottenne è stato arrestato dalla polizia dopo una serie di intemperanze iniziate sul Facsal con il rifiuto di declinare le proprie generalità ai militari dell'operazione Strade sicure e finite con la rottura di un finestrino della volante preso a calci. Viste le attività delittuose compiute e considerata la pericolosità sociale, la Divisione Anticrimine gli ha notificato la misura di prevenzione dell’Avviso Orale emesso dal questore di Piacenza; sulla base della pericolosità sociale dimostrata, l’Ufficio Immigrazione gli ha notificato il rifiuto del permesso di soggiorno, di cui lo stesso aveva richiesto il rinnovo per motivi di lavoro, e un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. E' stato poi essere accompagnato da personale della Questura di Piacenza al centro di permanenza di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) per completare le procedure di identificazione richieste per il successivo rimpatrio nel Paese di origine.
I fatti
Domenica pomeriggio le volanti della Questura di Piacenza sono intervenute nei pressi di viale Pubblico Passeggio, angolo Corso Vittorio Emanuele, in quanto il personale dell’Esercito impiegato nell’operazione Strade Sicure aveva segnalato un soggetto sospetto che si rifiutava di declinare le proprie generalità e di fornire un documento.
Alla vista dei poliziotti il giovane iniziava ad agitarsi, mantenendo anche con loro un comportamento non collaborativo, azione che proseguiva anche all’atto della richiesta di salire sull’autovettura di servizio, aumentando il suo atteggiamento aggressivo nei confronti degli operanti, spintonando uno degli agenti e cercando di colpire con dei pugni chiunque cercasse di avvicinarsi.
A quel punto i poliziotti con l’aiuto anche dei militari, riuscivano con fatica ad immobilizzare il soggetto, che continuava ad avere un comportamento minaccioso ed aggressivo, opponendo una forte resistenza colpendo con calci gli operanti e sputandogli addosso.
Una volta fatto salire sulla volante, colpiva con calci il finestrino riuscendo a romperlo.
Giunto in Questura, il soggetto veniva identificato per un cittadino tunisino di anni 18, domiciliato a Piacenza, non in regola con le norme per il soggiorno in Italia.
Dopo le formalità di rito veniva tratto in arresto per i reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, per il danneggiamento aggravato dell’auto di servizio, e veniva altresì segnalato per il rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale e trattenuto presso le celle di sicurezza in attesa della direttissima.
Al termine del rito per direttissima, dopo la convalida, l’arrestato veniva sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora in tutta la provincia di Piacenza.

