Due piacentini rapinati a Crema dalla banda di maranza

Disavventura in pieno centro al termine di una notte nei locali: li hanno accerchiati e poi presi a calci e pugni, prima di sparire con 200 euro di bottino

Ermanno Mariani
|3 ore fa
Carabinieri e polizia locale nel centro di Crema
Carabinieri e polizia locale nel centro di Crema
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Una sosta innocente per un panino, al termine di una serata trascorsa nei locali del Cremasco, si è trasformata in un incubo per due giovani piacentini, aggrediti e rapinati in pieno centro a Crema. È successo all’alba di domenica 18 gennaio, quando i due ragazzi, di ritorno a casa, si sono fermati in piazza Garibaldi, una delle zone più frequentate della città, per uno spuntino veloce. Ma anche una piazza dove da mesi imperversa una banda di maranza coinvolta in risse, aggressioni e rapine. I due piacentini sono stati accerchiati da un gruppo di ragazzini di origine nordafricana, che li hanno minacciati e poi colpiti con calci e pugni. L’intento era quello di rapinarli.
La banda di maranza, che secondo le prime testimonianze avrebbe agito con grande decisione, non ha esitato a prendere di mira i due ragazzi, derubandoli dei circa 200 euro che avevano con loro. Non solo. Approfittando della confusione e della violenza della situazione, i rapinatori hanno anche preso le chiavi della loro auto, lasciando i due giovani bloccati senza la possibilità di andarsene. Il “branco” ha colpito prima con minacce verbali con la classica minacciosa frase da attaccabrighe: «Cos’hai da guardare?», che ha segnato l’inizio dell’aggressione. Le due vittime sono rimaste in stato di shock, ma fortunatamente senza ferite gravi.
Appena i rapinati sono riusciti a dare l’allarme, infatti, l’equipaggio di un’ambulanza del 118 è intervenuto prontamente. Nonostante le contusioni lievi riportate, i due piacentini sono stati trovati in buone condizioni. Le volanti della polizia sono arrivate in piazza Garibaldi poco dopo, ma i rapinatori erano già spariti nel nulla, svanendo con la stessa velocità con cui avevano agito.
Le indagini sono ora affidate alla polizia, che ha avviato i primi accertamenti. Saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona a poter dire qualcosa sull'accaduto.
L’episodio non è che l’ultimo di una serie di crimini simili che hanno colpito la città di Crema. In appena tre settimane, si tratta del terzo caso di aggressione e rapina avvenuto in centro. A fine dicembre, un 26enne era stato picchiato e derubato delle scarpe in via Gaeta, mentre il giorno della vigilia di San Silvestro, due studenti 14enni erano stati minacciati con un coltello e derubati dei loro cellulari. Si tratta di episodi inquietanti che suggeriscono una crescente aggressività da parte di gruppi giovanili, che sembrano agire con disinvoltura e senza remore, anche in pieno giorno o in orari notturni.
La modalità dell’aggressione di ieri - il rapido avvicinamento, le minacce verbali, i calci e pugni, e la fuga rapida - è tipica delle aggressioni eseguite da bande giovanili.
Così anche Crema, una città che fino a pochi anni fa era considerata tranquilla, adesso deve affrontare una preoccupante escalation di crimini commessi.