Omicidio a Bettola: "C'era un'altra persona, chi ha visto parli"
L'appello lanciato dal difensore di Albert Habipaj, imputato per omicidio volontario del connazionale Nikolin Nika ucciso nel 2024 davanti a un bar di viale Vittoria

Paolo Marino
|2 ore fa

Gli accertamenti dei carabinieri sul luogo dell'omicidio
Un appello alla cittadinanza di Bettola per far emergere la verità su una presunta terza persona presente sulla scena del delitto. Lo ha lanciato ieri, 28 gennaio 2025, l’avvocata Nicoletta Cozzi, difensore di Albert Habipaj, 63 anni, imputato per l’omicidio volontario del connazionale Nikolin Nika, 42 anni, ucciso il 24 novembre 2024 davanti a un bar di viale Vittoria. «Mi rivolgo direttamente alla popolazione di Bettola: se qualcuno sa, o ha visto qualcosa, si faccia avanti», ha dichiarato la legale, convinta che il suo assistito non abbia inflitto i colpi mortali. Secondo la difesa, Habipaj sarebbe stato aggredito dalla vittima all’interno del locale e avrebbe reagito per legittima difesa, mentre una terza persona, mai identificata, sarebbe intervenuta successivamente.La tesi è stata illustrata al gip Vincenzo Riganti in apertura dell’udienza preliminare, nel corso della quale sono state depositate indagini difensive e messaggi WhatsApp che farebbero riferimento alla presenza di un altro soggetto sul luogo del delitto. Il giudice ha respinto la richiesta di sentire quattro testimoni e ha disposto che il processo si celebri con rito abbreviato, fissando l’inizio per il 24 giugno.Nel corso dell’udienza la famiglia della vittima si è costituita parte civile: la moglie, il figlio e il fratello di Nika, assistiti dall’avvocato Antonio Voce, che contesta la ricostruzione della difesa e sottolinea come dalle immagini delle telecamere non emerga alcuna presenza estranea sulla scena del delitto

