Preso dai carabinieri l'aggressore del parco Lucca
A Fiorenzuola lo scorso 16 luglio si era scagliato senza alcun motivo contro un pensionato. Rintracciato vicino all'ospedale di Fiorenzuola. Avviate le pratiche per l'espulsione
Cristian Brusamonti
|3 ore fa

I carabinieri di Fiorenzuola davanti al Parco Lucca
Non hanno mai smesso di cercarlo da quando, la mattina del 16 luglio scorso, si era reso irreperibile subito dopo aver brutalmente aggredito un settantenne, ex dipendente comunale, all’interno del Parco Lucca. Quel giorno – secondo quanto ricostruito – la furia del 30enne extracomunitario, senza fissa dimora, si è abbattuta sul pensionato senza alcun motivo apparente, causandogli gravi lesioni al volto e lasciando l’intera comunità nello sgomento.
Nonostante l'immediata identificazione da parte dei militari della Compagnia di Fiorenzuola e la successiva denuncia a piede libero per lesioni aggravate, l'uomo – consapevole della gravità del proprio gesto – ha tentato di sottrarsi alle proprie responsabilità facendo perdere le proprie tracce.
Sin dalle ore immediatamente successive all'aggressione, i Carabinieri hanno intensificato i servizi di controllo del territorio, definiti nell'ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Piacenza. Decisive per il rintraccio si sono rivelate le numerose segnalazioni della cittadinanza e il costante scambio informativo con l'Amministrazione comunale, che ha fatto da cassa di risonanza veicolando le segnalazioni anche attraverso i social.
La svolta è arrivata nel pomeriggio del 22 luglio: una pattuglia dell'Aliquota Operativa, allertata da alcuni cittadini, ha individuato il soggetto nei pressi dell'ospedale cittadino. I militari lo hanno pedinato con discrezione per poi bloccarlo in sicurezza non appena giunto il supporto delle altre pattuglie, azzerando ogni sua possibilità di reazione o fuga.
Una volta condotto in caserma, al 30enne sono stati contestati non solo i fatti del Parco Lucca, ma anche la sua condotta irregolare e i precedenti accumulati sin dal suo arrivo in Italia. La tempestiva sinergia con la Questura di Piacenza ha permesso di chiudere rapidamente il cerchio. Il questore ha emesso a suo carico un foglio di via obbligatorio dal Comune di Fiorenzuola d’Arda. Considerata la sua posizione sul territorio nazionale, i Carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d'Arda hanno infine scortato l'uomo presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Trapani.
Il plauso del ministro Foti
«Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento ai Carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola, alla Questura di Piacenza e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che, con tempestività, professionalità e senso dello Stato, hanno portato a compimento un’importante operazione culminata nel trasferimento presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio del soggetto denunciato nei giorni scorsi per la grave aggressione avvenuta al Parco Lucca».
È quanto dichiara il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, a cui si è allineato anche Fratelli d'Italia di Fiorenzuola. «La rapidità con cui si è passati dall’identificazione del responsabile all’attivazione delle procedure previste dall’ordinamento dimostra che, quando tutte le istituzioni operano con determinazione e in piena sinergia, lo Stato è in grado di dare risposte concrete ai cittadini e di affermare il principio della legalità».
«Rinnovo la mia vicinanza alla vittima dell’aggressione, augurandole una pronta e completa guarigione, e desidero al tempo stesso rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori che hanno reso possibile questo risultato, dalla fase investigativa fino all’esecuzione dei provvedimenti conseguenti.»«La sicurezza dei cittadini rappresenta una priorità imprescindibile. Episodi di violenza come quello verificatosi a Fiorenzuola non possono trovare alcuna giustificazione e devono essere affrontati con fermezza, nel pieno rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento ma anche con la necessaria efficacia dell’azione dello Stato».
«Alle Forze dell’Ordine rinnovo la mia gratitudine per il lavoro quotidiano che svolgono, spesso lontano dai riflettori, al servizio delle nostre comunità.»

