Da Leopoli a Piacenza con la figlia di un anno. "Grazie per l'accoglienza"
Redazione Online
|4 anni fa

Sono passati quasi due mesi dallo scoppio della guerra in Ucraina che ha stravolto le esistenze di chi è rimasto e di chi è fuggito.
Al suono delle sirene Ivanna, ventenne della zona di Leopoli ha deciso di partire per raggiungere la madre che si trovava da tempo in Italia per lavorare.
Ivanna non è sola, accanto a lei c’è la sua bambina, Emilia, che nonostante la tenera età la accompagnerà durante il lungo viaggio. In treno percorreranno più di 1500 km passando dalla Polonia, all’Ungheria, all’Austria fino ad arrivare a Milano. Ad accoglierle Giusi Fugazzi che le ha accompagnate a Piacenza aprendo loro le porte di casa e regalando una nuova speranza.
Il marito, il padre ed il fratello di Ivanna non possono lasciare l’Ucraina perché un decreto vieta agli uomini tra i 18 e i 60 di abbandonare il paese.
Nonostante questo Ivanna durante il suo cammino nasconde la paura e la stanchezza dietro un sorriso e una bugia per proteggere la propria figlia dall’orrore della guerra.
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