Dal lavoro in discoteca alle scalate notturne: "Mi sento meno solo sulle vette"
Redazione Online
|2 anni fa

“Mi sento meno solo quando sono sulla cima di una parete a 250 metri di altezza di notte, magari con la pioggia, che non in una discoteca”: Sono parole di Andrea Ballerini, 57 anni, piacentino, di professione addetto alla sorveglianza di varie discoteche e per passione scalatore di ferrate in alta montagna. “Ho scoperto questa passione da pochi anni e salgo pareti agganciando moschettoni a chiodi. Lo faccio di notte utilizzando due faretti, uno sul caschetto e uno sul polso”. Non è un pò rischioso fare scalate, anche se su ferrate, la notte? “Molti mi hanno detto se sono pazzo, non ho mai incontrato nessun altro fare scalate la notte, ma per me quando salgo sulle pareti rocciose e mi trovo in alto è come riavvicinarmi ai miei genitori, a mio zio e a tutte quelle persone a cui ho voluto bene e che non ci sono più”.
Fra le pareti affrontate da Ballerini: il Gamma 1 e il Gamma 2 sul Resegone nelle Prealpi Lombarde, l’Ocone nel bresciano, le Corna delle Capre e il Corno del Bene sul lago di Iseo, il Monte San Salvatore sopra Lugano. La più alta che hai affrontato? “Il Gamma 2 a circa 500 metri di parete” E sempre di notte? “Si sempre di notte”.
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