Divieto di escavazioni nel Trebbia per non disturbare l’occhione
Redazione Online
|7 anni fa

C’è un motivo se l’ente Parchi del Ducato ha negato l’autorizzazione alla realizzazione di cumuli di ghiaia nel letto del Trebbia. Gli argini, che ogni anno venivano costruiti a Rivergaro per deviare l’acqua nel rio Villano e consentire l’irrigazione dei terreni, potrebbero disturbare l’occhione nel periodo della nidificazione. Un divieto che risponderebbe alle prescrizioni regionali che impongono lo stop alle escavazioni in alveo fino al 15 luglio.
Nei giorni scorsi il Consorzio di bonifica aveva duramente attaccato proprio il Parco del Trebbia per le prescrizioni che, ad avviso del presidente Fausto Zermani, rischiano di penalizzare pesantemente l’agricoltura della zona di Rivergaro.
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